dividere il pane e il vino

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LODE DELLA SERA

Getto il mantello del lutto

senza guardarmi indietro e compiangermi.

Raccolgo resistenza e ali

per tornare a dividere il pane e il vino e riaprire quel piccolo angolo sacro.

Luigi Verdi – Preghiera quotidiana di Romena

Sono sgusciato dalla tua pienezza
senza lasciarti vuota perché il vuoto
l’ho portato con me.

Sono venuto nudo, mi hai coperto
così ho imparato nudità e pudore
il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole
a cucchiaini, tranne una: mamma.
Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra
quella l’insegna il figlio.

mamm’emilia

Erri De Luca

mammaEmilia

www.romena.it

Ti voglio Luce

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LA PREGHIERA QUOTIDIANA

La preghiera è una forza, quando è quotidiana, quando è breve, semplicemente naturale.

La preghiera è un luogo dove possono riposare Dio e l’uomo.

La preghiera è un gemito, serve a risvegliare il cuore.

Preghiera Quotidiana cop

Amore è amare l’odore degli altri, la saliva dei loro baci, il sudore della loro fatica, le lacrime dei loro dolori.

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LODE DELLA SERA

Amore è amare l’odore degli altri,

la saliva dei loro baci,

il sudore della loro fatica,

le lacrime dei loro dolori.

Noi abbiamo avuto compassione

e comprensione per gli uomini

e ad un certo punto li abbiamo amati.

L’amore è come il bosco autunnale

dai toni ruggine e oro, dai rossori antichi

dove venti e ruscelli cantano il canto dell’uomo

e l’umana nostalgia dell’impossibile.

Tu Dio, quando ci vedi persi, ci dici:

calmati, a volte bisogna saper aspettare,

su presto, usciamo di qui senza prendere nulla,

e se non hai trovato la meta

quando sarai stanco di cercare, la meta verrà da te.

Nessuna situazione al mondo è senza uscita,

dove la vita chiude una porta,

Dio apre un nuovo orizzonte

e diventa strada quello che era sofferenza.

Luigi Verdi, Preghiera quotidiana di Romana

Maria, o Miriam: goccia di mare e amata, questi sembrano essere i significati del nome Maria.

Maggio è anche il mese a lei dedicato e siccome il rosario classico non è una delle preghiere a cui faccio riferimento, qualche tempo fa me ne sono fatto uno per me.

Forse perché quella Maria mi si presentava così lontana ed inavvicinabile…che ho finito per lasciarla sul suo altare.

Il santuario dove sono stato alcune volte è Lourdes, e magari nei prossimi giorni ti regalerò qualche parola di quelle visite.

L’ispirazione a scrivere il mio ‘rosario’ me l’hanno data due maestri: Tonino Bello ed Ermes Ronchi.

Nei loro libri Maria mi è stata riconsegnata viva, ‘donna dei nostri giorni’ come dice Tonino. Di questa donna si, mi sono innamorato, perché di lei mi interessano i tratti umani, il suo modo di vivere la storie di tutti i giorni, le sue emozioni e i suoi dubbi.

Ermes scrive: “Il corpo di Maria è, nella storia, uno dei punti di contatto dell’umano col divino. Esso mostra come l’incontro con Dio trasforma, innanzitutto, non la mente ma il corpo e la vita: ‘la fede è una mano che ti prende le viscere e ti fa partorire’. Non è diminuendo l’umano che in noi cresce il divino. Non è vero che meno umanità equivale a più divinità. E’ vero esattamente il contrario. Più Dio equivale a più io. Solamente chi cerca vita troverà Dio. E chi troverà Dio troverà vita in pienezza. In fondo non ci interessa un divino che non faccia fiorire l’umano”

E’ proprio sempre una questione di fioritura…

A proposito, i libri si intitolano: “Maria donna dei nostri giorni” di Tonino Bello e “Le case di Maria” di Ermes Ronchi.

Questi sono libri che non possono mancare in una piccola personale biblioteca!

Fra Giorgio

Ieri ti ho regalato alcune parole di Ermes, oggi tocca a Tonino.

“Santa Maria, donna innamorata, roveto inestinguibile di amore, noi dobbiamo chiederti perdono per aver fatto un torto alla tua umanità. Ti abbiamo ritenuta capace solo di fiamme che si alzano verso il cielo, ma poi, forse per paura di contaminarti con le cose della terra, ti abbiamo esclusa dall’esperienza delle piccole scintille di quaggiù. Tu, invece, rogo di carità per il Creatore, ci sei maestra anche di come si amano le creature. Aiutaci, perciò, a ricomporre le assurde dissociazioni con cui, in tema di amore, portiamo avanti contabilità separate: una per il cielo (troppo povera in verità), e l’altra per la terra (ricca di voci, ma anemica di contenuti).

Facci capire che l’amore è sempre santo, perché le sue vampe partono dall’unico incendio di Dio. Ma facci comprendere anche che, con lo stesso fuoco, oltre che accendere lampade di gioia, abbiamo la triste possibilità di fare terra bruciata delle cose più belle della vita.”

Cielo e terra. Non possono essere due opposti, ma due facce di una stessa medaglia, di cui ognuno di noi ne fa parte, percependone la grazia, la necessità.

‘Il Verbo si fece carne’ nel grembo di una donna rivela la segreta nostalgia di Dio di essere uomo, e la nostra nostalgia di essere come Dio.

Il mio amico Gigi lo dice con questa espressione: quando Dio ama fa gesti molto umani, quando noi amiamo facciamo gesti molto divini!

A Maria oggi chiederò di aiutarmi a vivere appieno la mia divinità e la mia umanità. Basterà compiere un gesto d’amore gratuito!

Giorgio Bonati

LODE DELLA SERA

Una vita umana non deve diventare né grande,

né importante, né ricca,

deve semplicemente diventare quella che è,

cioè deve potersi esprimere,

poter essere in fondo armoniosa.

Luigi Verdi – Preghiera quotidiana di Romena

POLIS è il tema dell’edizione 2019 del Festival Biblico

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Festival Biblico 15a edizione

Dal 2 al 26 maggio 2019

Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto

Officine di Manutenzione Ciclica Ferrovie dello Stato

Via dell’Arsenale, 46

36100 Vicenza

CITTA’ VICENZA >>> PROGRAMMA 2019 

Dal 2 al 26 maggio 2019 si svolgerà la 15a edizione del Festival Biblico e POLIS sarà il tema che farà da filo conduttore ai numerosi incontri che per un mese coinvolgeranno vie, piazze, teatri, chiese e palazzi delle città delle diocesi di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto.

Neri Marcorè insieme a mons. Bregantini hanno aprerto la 15a edizione del Festival