Prepararsi alla Domenica (IV T.O.)

Standard

COMBONIANUM - Formazione Permanente

4ª Domenica del Tempo Ordinario (B)
Mc 1,21-28

Pietro Paolo Rubens Cristo al banchetto, 1618-20, Hermitage San Pietroburgo.

Parole dette dall’autorità o parole che hanno dentro un’autorità?

Commento di don Angelo Casati.

È il primo dei segni di Gesù nel vangelo di Marco, il primo dei segni che noi siamo soliti chiamare “miracoli”. Ed è un segno, un miracolo, senza gesti: basta una parola, una sola parola: “Taci, esci”. “Dì una sola parola, una sola parola, Signore, e io sarò salvato”. Non so se sbaglio, ma ho come l’impressione che al centro di questo racconto del vangelo di Marco ci sia la parola: e tutti nella sinagoga affascinati, sorpresi e anche imbrividiti da quella parola nuova, la parola di Gesù.

All’inizio del brano: “…ed erano stupiti del suo insegnamento”. E alla fine: “…tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità”. Mi incuriosiva, leggendo il testo, il connubio…

View original post 2,023 more words

“Papà, dove sei?” Udienza Generale di Papa Francesco del 28 gennaio 2015

Standard

Cosa resta del giorno

Papa Francesco nell’Udienza Generale di oggi, 28 gennaio 2015 in Aula Paolo VI, ha continuato le sue catechesi sulla famiglia parlando della figura del padre, in particolare dell’assenza della figura paterna. Il Santo Padre è tornato sul senso di orfanezza che vivono i bambini al giorno d’oggi nelle famiglie: in molti casi, infatti, vivono da orfani per la lontananza del padre, una lontananza che è dovuta sì al lavoro, ma anche alla trascuratezza con la quale il poco tempo a disposizione viene speso insieme a loro. Bisogna stare attenti, ha sottolineato il papa, anche al senso di inadeguatezza degli adulti che porta molto spesso a trattare i propri figli “alla pari”, facendogli mancare la figura e l’esempio paterno, tanto necessario alla loro crescita. Ma Papa Francesco ha parlato anche di un’altra figura paterna: quella svolta dalla “comunità civile” che anch’essa spesso lascia orfani i ragazzi: li riempie di idoli spingendoli…

View original post 960 more words

Madri, fratelli e sorelle di Gesù

Standard

Il Vangelo del giorno

beatitudes-Philippe_de_Champaigne_Magnin

Si può “cercare” Gesù in tanti modi. Spinti dai legami di carne per esempio, come “i fratelli e le sorelle di Gesù” che trascinano anche Maria “sua Madre” per “chiamarlo”. Ma restano “fuori”, non si possono avvicinare a Gesù, perché le relazioni invischiate nell’affettività, nella gelosia e nell’invidia non sono libere. Tra loro vi è, come un muro invalicabile, “la follaseduta attorno a Gesù” che ascoltava la sua predicazione, immagine della comunione nuova, celeste e libera che nasce dall’ascolto della Parola di Dio. E’ questa, infatti, che determina l’autentica familiarità con Gesù: è suo “fratello, sorella e madre” solo “chi compie la volontà di Dio”. Ma per compierla occorre conoscerla, e per conoscerla occorre averla ascoltata, e per ascoltarla occorre stare seduti intorno a Lui, come discepoli ai piedi del proprio Maestro. E’ quindi necessaria la comunità cristiana, la Madre di Cristo che gesta nelle sue viscere di misericordia i figli di…

View original post 580 more words

Discepoli dell’Agnello

Standard

Il Vangelo del giorno

tite_timothee

Gesù guarda ogni uomo dal “posto” che ha preparato per lui in Cielo. C’è un destino che spetta a tutti, per questo “la messe è abbondante”, comprende tutti gli uomini di ogni generazione. C’è anche il tuo posto, lo sai? Oggi tu vivi qui sulla terra, andrai a lavorare, accompagnerai i bimbi a scuola, starai in fila per le analisi, magari tamponerai la macchina davanti, e perderai la giornata tra vigili urbani, denunce all’assicurazione, carro attrezzi e officine. E sarai nervoso e nessuno potrà rivolgerti la parola, e forse lo sconteranno moglie e figli stasera. Ma contemporaneamente tu hai un destino eterno, così come sei. La tua vita non inizia e non finisce qui, la “pace” vera non si perde per un tamponamento. Neanche per un licenziamento, neppure se scopri di avere un cancro. Perché la “pace” che i “settantadue” discepoli sono inviati ad annunciare è il pegno qui sulla terra…

View original post 416 more words

Un nuovo popolo

Standard

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Sabato a Milano è successa una cosa grandissima, una cosa che da tempo non succede più ai convegni di partito, alle convention, alle primarie, ai raduni. Sabato a Milano le sale erano stracolme di gente, tutte le sale che la Regione aveva a disposizione, e altre 500 persone stavano in fila fuori sperando di entrare. Sabato a Milano si è ritrovato un popolo di amici veri, un popolo di fratelli con i cuori che battevano insieme, e la misura di quanto è successo ce la danno le bugie che si sono scritte su di noi. Evidentemente hanno paura.

View original post 1,209 more words

La “bestemmia” che ci salva

Standard

«Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?» http://leggiamolabibbia.blogspot.it/

Il Vangelo del giorno

anoniem_lamme_kafarnaum_grt

Gesù “annunciava la Parola”, ma per gli scribi era “un bestemmiatore”: “perché costui parla così?”. Già, perché? Gli scribi non sapevano rispondere, e tu, e io? Sapremmo rispondere oggi? Aspetta, aspetta, fermati, non intendo con il catechismo in mano, ma con la nostra vita; con fatti concreti in cui abbiamo sperimentato perché Gesù parla come se fosse Dio; con i memoriali nei quali abbiamo visto che “solo Lui può perdonare i peccati”. Probabilmente ne abbiamo a migliaia. Ma forse qualcuno di noi oggi li ha dimenticati. O forse ancora non li ha. Magari si è confessato tante volte ma si sente ancora paralizzato. O forse neanche crede che si possa guarire attraverso il perdono dei peccati. Queste sono solo le favole che raccontano i preti. Comunque sia, ci ritroviamo tutti insoddisfatti, tristi, adirati con il mondo, semplicemente perché abbiamo inciampato quelle parole scandalose di Gesù: “figliolo, ti sono rimessi i tuoi…

View original post 538 more words

Omelie sul Battesimo

Standard

COMBONIANUM - Formazione Permanente

Omelie sul Battesimo, di papa Ratzinger.

Battesimo del Signore

LECTIO SUL BATTESIMO:
IMMERSI NEL PADRE, NEL FIGLIO, NELLO SPIRITO SANTO.

Cari fratelli e sorelle, […] le ultime parole del Signore su questa terra ai suoi discepoli, sono state: “Andate, fate discepoli tutti i popoli e battezzateli nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo” (cfr. Mt 28, 19).

1.           Fate discepoli e battezzate. Perché non è sufficiente per il discepolato conoscere le dottrine di Gesù, conoscere i valori cristiani? Perché è necessario essere battezzati? Questo è il tema della nostra riflessione, per capire la realtà, la profondità del sacramento del Battesimo.

Una prima porta si apre se leggiamo attentamente queste parole del Signore. La scelta della parola “nel nome del Padre” nel testo greco è molto importante: il Signore dice “eis” e non “en“, cioè non “in nome” della Trinità, come noi diciamo…

View original post 3,160 more words