Padre

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Il Vangelo del giorno

Padrenuestro_ Biblioteca de La Haya (h_ 1200)

Alla nostra origine vi è il perdono che ha cancellato il peccato d’origine. Siamo figli della misericordia. Basta alzare gli occhi del cuore e sussurrare “Papà”, il perdono è lì. Come ha sperimentato il figliol prodigo che s’era preparato un bel discorso, parole da dire, parole per spiegare, parole per implorare. “Parole sprecate”,mentre il Padre, già da tempo alla finestra, lo aspettava con il cuore pieno di compassione, “sapendo già ciò di cui aveva bisogno”. Per questo gli è corso incontro permettendogli una sola parola: “Padre”. L’abbraccio di misericordia, infatti, spegne ogni altra parola. “Padre”, che declina perdono, per ciascun figlio. “Padre”, la preghiera del Figlio crocifisso. Insegnandoci il Padre Nostro, Gesù ci accoglie nella sua intimità e ci dona le parole della sua preghiera. Nella Chiesa primitiva erano un tesoro geloso, riservato a chi aveva ormai una fede adulta. In questa Quaresima ci aiutano a convertirci; vediamo se…

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Lectio della Settimana (1ª di Quaresima)

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COMBONIANUM - Formazione Permanente

Lectio della Settimana (1ª di Quaresima)

Commento al Vangelo di Paolo Curtaz.

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Domenica 22 Febbraio

I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

Gen 9,8-15   Sal 24   1Pt 3,18-22   Mc 1,12-15:
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

Lunedì 23 Febbraio

Lunedì della I settimana di Quaresima
Lv 19,1-2.11-18   Sal 18   Mt 25,31-46:
Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.

Martedì 24 Febbraio

Martedì della I settimana di Quaresima
Is 55,10-11   Sal 33   Mt 6,7-15:
Voi dunque pregate così.
Mercoledì 25 Febbraio

Mercoledì della I settimana di Quaresima Gio 3,1-10   Sal 50   Lc 11,29-32:
A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.

Giovedì 26 Febbraio

Giovedì della I settimana di Quaresima Est 4,17   Sal 137   Mt 7,7-12:
Chiunque chiede, riceve.
Venerdì 27 Febbraio

Venerdì della I settimana di Quaresima Ez 18,21-28   Sal 129   Mt 5,20-26:
Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello.

Sabato 28 Febbraio

Sabato della I…

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“Rinnegarsi” (Dizionario della Quaresima)

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Discernere

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Diciamolo subito, è impossibile, così ci tranquillizziamo. “Negare se stessi” non può essere opera dell’uomo, perché, ingannati dal demonio, in qualsiasi circostanza facciamo esattamente il contrario. Però, tranquilli mica tanto, perché vivere per “affermare noi stessi” è il pianerottolo su cui s’affaccia l’inferno, quello dopo la morte, ma anche quello nel quale possiamo essere risucchiati anche oggi. Vuoi una definizione facile facile dell’inferno? Eccola: vivere per se stessi. Che significa pensieri, parole e gesti per cercare di rianimare il “noi stessi” chiuso nel sepolcro dell’orgoglio. Effetto collaterale di tutto questo “affermare se stessi”, infatti, è “negare gli altri”. Ricordate Erode? “Non ci possono essere due re in Giudea!”. E così finiamo con uccidere gli altri e noi stessi, precipitando all’inferno della solitudine e della frustrazione. Non ti succede con tua moglie? Per questo, l’unica soluzione è proprio “rinnegarsi”. Prendere quel nulla a cui chiediamo vita e dirgli “no”, non…

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“Il pianto è nelle nostre preghiere?”. Omelia di Papa Francesco nella Messa delle ceneri

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Cosa resta del giorno

Papa Francesco ha celebrato oggi, 18 febbraio 2015, la Santa Messa con il rito della benedizione e dell’imposizione delle ceneri nella Basilica di Santa Sabina, all’Aventino. Nella sua omelia, ispirato dalle Letture odierne (Gl 2,12-18; Sal 50; 2 Cor 5,20-6,2; Mt 6,1-6.16-18), ha sottolineato la forza purificatrice delle lacrime. In un passaggio molto sentito, ha chiesto: ”io piango? Il Papa piange? I cardinali piangono? I vescovi piangono? I consacrati piangono? I sacerdoti piangono? Il pianto è nelle nostre preghiere?”. È questo, ha detto il Santo Padre, il messaggio del Vangelo odierno: “il Signore non si stanca mai di avere misericordia di noi, e vuole offrirci ancora una volta il suo perdono, tutti ne abbiamo bisogno, invitandoci a tornare a Lui con un cuore nuovo, purificato dal male, purificato dalle lacrime, per prendere parte alla sua gioia”. E dunque fermiamoci e lasciamoci riconciliare con Dio, tra le sue braccia di Padre…

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“Cenere” (Dizionario della Quaresima)

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Discernere

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Un pizzico di cenere può dirci molto. Chi siamo e che cosa diventeremo ad esempio. Inizia la Quaresima e la Chiesa che ci ama come una madre ci cosparge il capo di cenere, presentandoci senza sconti a noi stessi. Riusciamo a cogliere la grazia di questo giorno e l’occasione che Dio ci offre con questo tempo? Non è facile, perché di fronte ai giorni siamo come degli accaniti tabagisti. Ce li fumiamo voraci uno dopo l’altro, ora dopo ora, incontro dopo incontro. Che rimane di ieri? Ricordi la faccia da preside inflessibile con cui hai dato il buongiorno a tuo marito? E le parole avvelenate rivolte al tuo collega alle 15 e 45? E quel gesto irato piantato in faccia a tuo figlio verso le 20? E la stanchezza con cui alle 23 hai chiuso la porta alla tenerezza di tua moglie? No, solo immagini sbiadite vero? Perché senza amore…

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Osanna Yeah!

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paolabelletti

(Articolo pubblicato per La Croce Quotidiano , il 6 febbraio 2015)la_Croce

Se guardando le vetrate istoriate-astratte (istoriastratte?) color verde mare e arancio di una chiesa moderna Isabella urla a favore di tutti i fedeli presenti “guarda mamma ci sono le Winx”. Se al “Santo o-o-o-o-o-o Santo- Osa-a-a-a-nnnnnnnna, Osanna eh! Osanna eh!” Margherita si lancia in una coreografia un po’ rock un po’pop nel corridoio e chiude il canto con “Osanna nell’arco dei cieli” e la mossa che usa Violetta nei finali di performance. Se la stretta di mano del segno della pace assomiglia al gioco della bottiglia senza bacio e il coretto che già urla un po’ viene amplificato come alla festa di fine liceo. Se al minimo aumento del livello di pathos nell’assemblea parte all’unisono il desiderio di applaudire tutt’insieme-dai (e comunque il Padre Nostro diciamolo per mano edddai che tti costa?!).

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“Vinciamo il male che si annida nel nostro cuore”. Omelia di Papa Francesco del 17 febbraio 2015

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Cosa resta del giorno

“Cosa succede nel cuore dell’uomo?” Perché siamo così portati a fare il male, a distruggere? Queste sono le domande che Papa Francesco si è posto e ha posto a tutti noi nell’omelia della Messa celebrata oggi, 17 febbraio 2105, a casa Santa Marta. Prendendo spunto dalla Prima Lettura (Gn 6,5-8; 7,1-5.10) nella quale è narrato del diluvio universale, il Santo Padre ha evidenziato come l’uomo sia capace di distruggere tutto quello che Dio ha fatto, di distruggere la fraternità, di fare le guerre. L’uomo è capace di fare il bene, di vincere la voglia di fare e causare il male, ha detto il Papa, ma ha bisogno di aiuto, un aiuto che viene dalla preghiera, dalla meditazione continua, dall’affidamento allo Spirito Santo, avendo sempre lo sguardo fisso su Colui che ci ha salvati con il suo sangue.

Questa è la trascrizione:

“‘Ma padre, non sia tanto negativo!’ qualcuno dirà. Ma…

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