Più forte di ogni male

Standard

il blog di Costanza Miriano

Art07_03

di Costanza Miriano

Quando ho fatto la cresima (devo usare il passato remoto? Avevo 19 anni, 25 anni fa, e questa è una notizia che mi coglie un po’ alla sprovvista) alla fine della cerimonia ci regalarono una rosa, e un versetto della Bibbia. Quella che mi è capitata – bisognava pescare da un cestino, e dichiaro solennemente di non avere sbirciato, o più precisamente di non esserci riuscita – è stata: questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena, dal Vangelo di Giovanni.

View original post 432 more words

Advertisements

Aborto e passerelle. Confessioni di una ex top model

Standard

Una casa sulla roccia

Amanda Rosa_Amada Rosa Pérez offre la sua testimonianza

Che l’aborto sia un tema sempre più comune e più relativizzato nel nostro mondo non è una novità. Ne abbiamo sentito parlare tanto che forse ormai ci siamo abituati. Oggi speriamo di trovare in questo video qualche novità. La protagonista è un’ex modella che ci racconta la sua esperienza, ed è necessario perché ci ricorda come gli ideali mondani relativi a bellezza e successo portino le donne a sottoporsi a un aborto senza tener conto delle conseguenze (non solo per le modelle).

Amada Rosa Pérez è colombiana. Come qualsiasi ragazza carina voleva trarre profitto dalla propria bellezza diventando modella e attrice (e in questo non c’è niente di male), ma quando la pressione sociale aumenta in un mondo pieno di standard e criteri superficiali su come deve essere la donna e in cui si dà grande importanza a ciò che dicono gli altri…

View original post 299 more words

Prepararsi alla Domenica della SS. Trinità.

Standard

COMBONIANUM - Formazione Permanente

Santissima Trinità, anno B,
31 maggio 2015
Mt 28,16-20

Marc Chagall, Abramo e i tre angeli (particolare), 1966, olio su tela, Museo Biblico Chagall, Nizza, Francia.

La Triunità di Dio,
Commento al Vangelo di Enzo Bianchi.

Domenica scorsa con la Pentecoste, pienezza delle energie della resurrezione di Cristo, abbiamo terminato di vivere il tempo pasquale e siamo così entrati nel tempo per annum. Una recente consuetudine liturgica ci impone però di celebrare in questa domenica la festa della Santissima Trinità, idea non biblica, astratta e insufficiente per farci contemplare con umiltà il mistero del nostro Dio vivente. In realtà questa festa sarebbe più onorata se la si chiamasse con il nome di Triunità di Dio. Questo titolo, infatti, afferma che Dio è uno – come recita lo Shema‘ Jisra’el (cf. Dt 6,4) –, ma è nello stesso tempo comunione plurale, comunione del Padre e del Figlio e dello Spirito santo: un’unica vita divina, ma vissuta nella pluralità, nella sinfonia di soggetti uniti da un unico amore.

View original post 3,139 more words

La teologia tra scienza e fantascienza.

Standard

COMBONIANUM - Formazione Permanente

Quanta preghiera c’è ne.

La teologia tra scienza e fantascienza.

La coniugazione tra scienza e teologia è un campo sul quale molti studiosi e pensatori si sono cimentati. Ma è possibile accostare alla teologia anche la fantascienza? È quello che si sono chiesti i relatori del convegno “La teologia tra scienza e fantascienza. Da Guerre Stellari a Harry Potter… Quanta preghiera c’è ne ‘La forza sia con voi’?”, tenutosi mercoledì 15 aprile 2015 e promosso dall’area di ricerca interdisciplinare SEFIR (Scienza e Fede sull’Interpretazione del Reale) dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” in collaborazione con la Specializzazione in Teologia Fondamentale della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense.

“Una teologia moderna, in grado di cogliere le domande dei contemporanei, – spiega il professor Giandomenico Boffi, direttore del SEFIR – è consapevole che la scienza si compone non solo di rigore degli argomenti, ma anche di una certa fantasiosità, che ci aiuta a pensare il nuovo…

View original post 656 more words

Il romanzo della speranza cristiana.

Standard

Leggete “I Promessi Sposi”: Il romanzo della speranza cristiana,

Leggete “I Promessi Sposi”, non lasciate da parte questo “capolavoro sul fidanzamento” della letteratura italiana. E’ l’originale invito che Papa Francesco ha rivolto ai giovani, e non solo, all’udienza generale in Piazza San Pietro. Una conferma di quanto il Pontefice argentino di origini italiane ami il capolavoro di Alessandro Manzoni. Su questa particolare predilezione,  l’editorialista di “Avvenire” Stefania Falasca, legata a Jorge Mario Bergoglio da una lunga amicizia:
R.  – Certamente l’opera manzoniana fa parte del suo milieu culturale insieme ai Fratelli Karamazov di Dostoevskij. Anzi direi che proprio in particolare I Promessi Sposi siano un “must” delle letture di Bergoglio. Fin dai tempi in cui l’ho conosciuto, da cardinale, gli chiesi quale delle opere ricordava di più della nostra letteratura e lui senza pensarci mi disse: “I Promessi Sposi, lettura che amo frequentare e l’avrò letto 5 o 6 volte”. Perché? Perché I Promessi Sposi per lui sono il romanzo della vita cristiana per eccellenza, sono il romanzo della speranza cristiana, che si incarna nella storia di questi ragazzi che attraverso le vicende alle quali sono sottoposti anche loro malgrado, ritroviamo alla fine del romanzo che sono anche cresciuti in una consapevolezza diversa. E’ proprio la storia sofferta che poi culmina con quella saggezza di Lucia stessa che dice: “I guai quando vengono, senza colpa o con, la fiducia in Dio li raddolcisce e li rende utili per un vita migliore”.
D. – Il Papa ultimamente in un’intervista al quotidiano argentino “Voz del Pueblo” ha confidato che non vede la televisione da tanti anni che però prima di addormentarsi la sera dedica sempre un po’ di spazio alla lettura…
R.-  Sì. La sua biblioteca è una biblioteca che ha nella mente e anche se poi nelle omelie mattutine di Santa Marta non fa espliciti riferimenti o citazioni, ma sono – a ben vedere – piene di riferimenti a letture che lui ha assimilato e ce ne sono molte. Certamente è un lettore molto attento.
D. – Papa Francesco è molto popolare anche tra i giovani. In qualche modo forse domani mattina i professori nei vari licei si sentiranno anche un po’ più incoraggiati nel dire ai propri ragazzi, ai propri studenti di leggere con passione I Promessi Sposi…
R. – I Promessi Sposi sono da considerare come un libro attualissimo di speranza, di speranza che è sempre attualizzata a quella che è la condizione. I Promessi Sposi sono in fondo – “il sugo della storia” – un cammino: la storia di un cammino di due ragazzi che crescono. Rileggerlo alla luce degli avvenimenti, anche presenti, certamente, sta anche al professore a porgerlo in una maniera che dica qualcosa ai ragazzi di adesso.
D.  – Forse questa nota che ha toccato il Papa, il “capolavoro sul fidanzamento”, una esperienza che proprio nell’adolescenza si prova ed è così forte, può essere effettivamente una chiave di lettura che può attrarre alle lettura dei Promessi Sposi…
R. – Sì, sempre in questa dimensione, che abbiamo detto prima, del cammino insieme, del crescere insieme e dell’amore che è il grande protagonista del romanzo e della loro vicenda stessa. Su quello che riguarda il fidanzamento, certo, i due, Renzo e Lucia, facevano parte di un’epoca che era cristiana. Adesso ci troviamo in un’altra condizione ma possono dirci molto anche per quello che riguarda la vita di adesso. Radio Vaticana

*


Vatican Insider

(Iacopo Scaramuzzi) All’udienza generale il Papa raccomanda ai ragazzi italiani di leggere il «capolavoro» del Manzoni. Il fidanzamento «è un percorso di vita che deve maturare come la frutta, è una strada di maturazione nell’amore, fino al momento in cui diventa (…)

FONTE: Kairos: Il romanzo della speranza cristiana

festival-biblico – XI^ EDIZIONE MMXV

Standard

giro blogando nel Web...

festivalbiblico – Vicenza, un gioiello da ‘gustare’

festivalbiblico.it

Custodire il Creato, coltivare l’Umano 

Un Festival condiviso

“Cuore” dell’evento è ogni anno Vicenza, città che ha dato vita all’intero percorso e che partecipa non solo con il suo centro storico ma anche con molti centri della diocesi: Brogliano, Valdagno, Bassano del Grappa, Nove, Caldogno, Isola Vicentina, Lonigo, Marola, Montecchio Maggiore, Arzignano, Chiampo, Schio, Piazzola sul Brenta e Marano Vicentino. Negli ultimi anni hanno progressivamente aderito le altre città capoluogo del Veneto:
Verona, Padova e Rovigo. Con il 2015, con l’ingresso di Trento, il progetto supera i confini regionali aprendosi al Triveneto.
 
Vicenza, un gioiello da ‘gustare’

VICENZA

Calendario PDF

domande e percorsi per una scelta di senso.


Esplorificio7:

Alcuni itinerari per conoscere il centro storico e scoprire la città “nascosta”
Girare per le piazze e le vie della città è suggestivo. Volentieri lo sguardo si perde a contemplare le bellezze architettoniche della…

View original post 557 more words

Convivencia de Rabinos / Convivenza dei Rabbini / Convivence of Rabbis – Domus Galilee.

Standard

 Domus Galilee.

Shemà Israel

Charismatic Catholic leader Kiko Arguello’s symphony “The Suffering of the Innocents”, is billed as a “musical gift to the Jewish people.” It imagines Mary, mother of Jesus, weeping alongside Jewish mothers at Auschwitz as they watch their children being slaughtered. The piece climaxes in the fourth movement with this rendition of Shema Yisrael. This performance took place on May 5, 2015 at the Domus Galilaeae, a conference center set near the Mount of Beatitudes in Israel, with a sweeping view of the Sea of Galilee behind the musicians. The performance was part of a conference organized by Kiko Arguello and his Catholic movement, the Neocatechumenal way, that brought together rabbis and priests, bishops and cardinals from around the world.
-Rabbi Jonathan Kligler

Convivenza dei Rabbini – Domus Galilee –

Celebrazione della Festa del Lag BaOmer…

8:55
https://www.youtube.com/watch?v=AnfFkNIHpiI

Convivencia de Rabinos – Domus Galilea

Convivencia de Rabinos
Domus Galilea
Celebrando Lag BaOmer  06-05-2015

Contactos:
http://www.facebook.com/TaironSteven
https://twitter.com/TaironSteven

Danza fuera de la Domus Galilae, la Casa del Camino Neocatecumenaledificada en el Monte de las Bienaventuranzas; durante la Convivencia con Rabinos llevada a cabo del 4 al 7 de Mayo de 2015.
Durante la noche del 5 de Mayo los Judíos celebraban la fiesta del “Lag B’Omer” por lo que al estar aún en la convivencia, hermanos del Camino Neocatecumenal, Presbíteros Neocatecúmenos, Seminaristas, algunos Obispos y Rabinos de todo el Mundo participaron a una sola voz en la celebración, que se convirtió en una noche de alegría y unidad. Igualmente el Padre Rino Rossi, Presbítero neocatecúmeno y director de la “Domus Galilaeae” y Kiko Argüello iniciador de éste Itinerario, participaron en esta noche de júbilo.
El arzobispo Melquita de Galilea, Padre Chacour candidato en dos ocasiones al Premio Nobel de la Paz, reconoce que esta realidad eclesial está dando “frutos excelentes” en unificar a Cristianos, Judíos y Musulmanes y en su tarea evangelizadora dentro de la Iglesia.
 

Convivenza dei Rabbini – Domus Galilee