“500” di S. FILIPPO NERI…

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Da 

anni Pippo buono, prete di strada. “San Filippo Neri”

NEL GIORNO DEL 500° DI NASCITA DI

S. FILIPPO NERI…

angeli del fango

I 500 ANNI DI S. FILIPPO NERI

Carnevale a Milano

Il 26 maggio il calendario ricorda san Filippo Neri, che per primo nella Roma povera e semidistrutta del XVI secolo riunì intorno a sé i bambini, all’insegna di fede, gioia e musica. Il suo oratorio ha attraversato i secoli per continuare ad accogliere i ragazzi.

>>> continua …  IlGiornalino

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I 500 anni di San Filippo Neri 

nel libro di Giannini e Lagosante

Francesco Giannini e Sebastiano Lagosante insieme per una pubblicazione celebrativa sul nostro Santo Protettore:  – A tutto tondo – San Filippo Neri Patrono di Gioia del Colle – 500° Anniversario della nascita 1515-2015. SUMA Editore, € 20.

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Guercino1656 -Stefano Bolognini-Wikimedia



Stefano Bolognini-Wikimedia

5 aneddoti su san Filippo Neri

A 500 ANNI DALLA NASCITA RESTA INTATTA TUTTA LA CARICA

 DI SANTA ALLEGRIA DI “PIPPO BUONO”  WWW.ALETEIA.ORG/IT/

 
Nel 1500 a Roma non c’erano scuole, ma abbondava la miseria e torme di ragazzini abbandonati a se stessi, ladruncoli laceri e sempre affamati, affollavano le strade cercando di borseggiare qualche passante o di sgraffignare qualcosa da mangiare dai banchi del mercato. Colto, appassionato di Dio (si racconta  che nella sua prima estasi il cuore gli si dilatò nel petto rompendogli due costole) e sempre di buonumore, giunse a radunarli intorno a sé un giovane fiorentino di buona famiglia che a Firenze era nato il 21 luglio 1515. “Pippo buono”, come era chiamato  da tutti, diede loro un tetto e una famiglia e mendicò nelle strade perchè avessero da mangiare, istruendoli attraverso il canto e la catechesi nella conoscenza di Dio . A 500 anni dalla nascita di san Filippo Neri (la cui memoria liturgica ricorre il 26 maggio) non si è ancora spenta l’eco della sua risata di grande burlone che portava il cuore di piccoli e grandi a Dio attraverso la gioia e lo stare allegri nella semplicità, così come alcuni aneddoti famosi che lo ebbero protagonista.
STATE BUONI… SE POTETE!
 Filippo voleva che i suoi ragazzi crescessero nella gioia e cantando: tutt’altro stile rispetto alla severità e all’uso del bastone che si ritenevano fossero necessari all’epoca per educare i giovani. “Figlioli – diceva – state allegramente: non voglio nè scrupoli, nè malinconie, mi basta che non facciate peccato”. La sua frase ricorrente (diventata il titolo di un film musicale del 1983 con Johnny Dorelli) era: “State buoni…se potete!” che in romanesco suona “State bboni (se potete…)!”. E sempre in romanesco era anche la frase che indirizzava ai ragazzi quando gli facevano perdere la pazienza ma…correggendo il tiro all’ultimo con l’auspicio di poter ricevere la corona del martirio: “Te possi morì ammazzato… ppe’ la fede!”
MENDICANTE PER AMORE
Filippo cercava di provvedere ai suoi ragazzi in tutti i modi possibili e non esitava a bussare alle porte dei palazzi dei ricchi per farsi dare un aiuto. Si narra che una volta, un ricco signore, infastidito dalle sue richieste, gli diede uno schiaffo. Il santo non si scompose: “Questo è per me – disse sorridendo – e ve ne ringrazio. Ora datemi qualcosa per i miei ragazzi”….

Prossima » pag.2

sources: ALETEIA
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