Padri e madri, figli e fratelli secondo la Bibbia (2)

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Don Claudio Doglio

Parrocchia di Arenzano

Corso biblico Anno 2015:

Padri e madri, figli e fratelli secondo la Bibbia

Fratelli coltelli!

L’inimicizia fra Giacobbe ed Esaù

I files si possono scaricare dalla cartella Arenzano 2015: Padri e madri, figli e fratelli secondo la Bibbia

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Medjugorje, nessuna decisione presa

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Una casa sulla roccia

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Alla Congregazione per la dottrina della fede non si sono svolte «plenarie» né la «feria quarta» dedicate alle apparizioni in Erzegovina. I cardinali e vescovi non hanno ancora esaminato il dossier, tutto è rimandato a dopo l’estate. Alla fine deciderà il Papa, che ha apprezzato il lavoro della commissione Ruini

di ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Nessuna decisione è stata presa in merito alle apparizioni di Medjugorje, iniziate nel 1981 e non ancora concluse. Gli organismi istituzionali della Congregazione per la dottrina della fede non si sono ancora riuniti per esaminare il dossier e le conclusioni del lavoro lungo e articolato della commissione guidata dal cardinale Camillo Ruini che ha concluso i suoi lavori l’anno scorso.

Nell’ex Sant’Uffizio non si sono tenute «plenarie» (la prossima «plenaria» è in programma per il prossimo gennaio). E sull’argomento Medjugorje non si è neanche tenuta la «feria quarta», la riunione mensile (congregazione ordinaria)…

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Le famiglie a Piazza San Giovanni, un evento profetico e per questo politico.

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Discernere

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Perdonatemi una divagazione autobiografica. Sabato scorso la memoria tornava prepotente a mio padre che, giovane laureato in matematica, non dubitò un istante quando si trovò dinanzi al manifesto programmatico della neonata Democrazia Cristiana; lasciò perdere la matematica e si dedicò con tutte le sue forze ai principi che ispiravano la nascita di quel Partito, lavorandoci come funzionario per quarant’anni. Mia madre soleva ripetere che non aveva sposato Vincenzo Iapicca ma la Democrazia Cristiana. Riunioni, viaggi, incontri, tutto per quella scintilla iniziale che lo aveva folgorato. Mi veniva in mente perché vedevo in quella Piazza riaccendersi la stessa speranza che scrutavo ancora viva negli occhi di mio padre mentre la raccontava; e quella fetta d’Italia non mi è sembrata così lontana dalla Nazione che si svegliava fiera in quel dopoguerra di povertà e miseria.

Soprattutto, risuonavano in me le parole di Alcide De Gasperi pronunciate al primo Congresso nazionale della DC…

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Alla ricerca di… Un senso per la vita.

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Se la vita ha un senso…

L’arte di perdere – Elizabeth Bishop

L’arte di perdere non è difficile da imparare;

così tante cose sembrano pervase dall’intenzione
di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.
Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento
delle chiavi perdute, dell’ora sprecata.
L’arte di perdere non è difficile da imparare.
Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:
luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.
Nessuna di queste cose causerà disastri.
Ho perduto l’orologio di mia madre.
E guarda! L’ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.
L’arte di perdere non è difficile da imparare.
Ho perso due città, proprio graziose.
E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.
Mi mancano, ma non è stato un disastro.
Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato). 

Questa è la prova. 
È evidente, l’arte di perdere non è difficile da imparare,
benché possa sembrare un vero (scrivilo! ) disastro.

– Elizabeth Bishop –

Ciò che sta alle nostre spalle, come ciò che sta davanti a noi, è piccola cosa rispetto a quanto si trova dentro di noi.

E quando portiamo nel mondo esterno quello che è dentro di noi, accadono i miracoli.

– Henry David Thoreau –

Nella vita non puoi essere un pacco che l’ostetrica consegna al becchino.

La vita è un dono di Dio che non va sprecato.

Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it  leggoerifletto

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*** leggiamolabibbia.wordpress.com***

Se la vita ha un senso

«La solitudine per essere diverso.

Per essere di questo mondo

ma non fatto per lui.

Ecco mio Dio il vero dramma

la piaga che non rimargina

la sconfinata malinconia

che mi consuma …»

www.monasteronellacitta.it

il Progetto 

Alla ricerca di… Un senso per la vita
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Cronaca di un sabato speciale

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il blog di Costanza Miriano

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di Benedetta Frigerio

«Novità?». «Oh Benny domani a Roma c’è la Madonna sul palco». Io e la Raffa Frullone ci parliamo così, le nostre news preferite, quelle per cui «dobbiamo assolutamente sentirci», sono quelle che riguardano i Piani Alti. I nostri colleghi giornalisti danno in escandescenza se lo spread diminuisce o se Corona viene condannato. Noi invece siamo deformate da un’appartenenza che è più che casa nostra e puntiamo a un’altra Storia. «Raffa, Raffa lo sapevo, è solo con Lei che possiamo vincere. Questo farà infuriare il diavolo». Lei ormai è abituata, ma il vivavoce della mia auto è talmente alto che l’autista della macchina a fianco mi guarda come fossi pazza. E forse non ha tutti i torti.

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“Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!”

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Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città

“Si spergiura, si dice il falso, si uccide, si ruba, si commette adulterio, tutto questo dilaga e si versa sangue su sangue. Per questo è in lutto il paese e chiunque vi abita langue, insieme con gli animali selvatici e con gli uccelli del cielo; persino i pesci del mare periscono” (Os 4,2-3).

Sembra scritta per i nostri tempi questa tremenda pagina di Osea. 

Raccoglie tante nostre dolorose analisi e ben descrive lo smarrimento che vivono molti territori inquinati in Italia e nel mondo. 

Se infatti viene spezzata l’armonia creata dall’alleanza con Dio, si spezza anche l’armonia con la terra che langue, si diventa nemici versando sangue su sangue e il nostro cuore si chiude in paura reciproca, con falsità e violenza.
L’alleanza resta così la categoria fondamentale della nostra fede, come ci insegna tutto il cammino della Bibbia: la fedeltà a Dio garantisce la reciproca fraternità e si fa ancora più dolce la bellezza del creato, in luminosa armonia con tutti gli esseri viventi.
È quel giardino in cui Dio ha collocato l’uomo, fin dall’inizio, perché lo custodisse e lo lavorasse.
Scrive papa Francesco: 

“Come esseri umani, non siamo meri beneficiari, ma custodi delle altre creature. Mediante la nostra realtà corporea, Dio ci ha tanto strettamente uniti al mondo che ci circonda che la desertificazione del suolo è come una malattia per ciascuno e possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione! Non lasciamo che al nostro passaggio rimangano segni di distruzione e di morte che colpiscono la nostra vita e le future generazioni” (Evangelii gaudium 215). …

Messaggio dei Vescovi italiani per la 9ª Giornata per la custodia del creato 

(1° settembre 2014)

«Quando noi sentiamo che la gente fa riunioni per pensare a come custodire il Creato possiamo dire: “Ma no, sono i verdi!” No, non sono i verdi! 

Questo è cristiano! 

È la nostra risposta alla “prima creazione” di Dio. 

È la nostra responsabilità. Un cristiano che non custodisce il Creato, che non lo fa crescere, è un cristiano cui non importa il lavoro di Dio, quel lavoro nato dall’amore di Dio per noi. 

E questa è la prima risposta alla prima creazione: custodire il Creato, farlo crescere.»

– papa Francesco –

omelia a “Santa Marta” del 9 febbraio 2015

“Non solo la terra è stata data da Dio all’uomo, che deve usarla rispettando l’intenzione originaria di bene, secondo la quale gli è stata donata; ma l’uomo è stato donato a se stesso da Dio e deve, perciò, rispettare la struttura naturale e morale, di cui è stato dotato”. 


– San Giovanni Paolo II, papa – 

da: “Lettera enciclica Centesimus annus”

[6] All’origine di quella che, in senso cosmico, chiamiamo “natura” vi è un disegno di amore e di verità. Il mondo “non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso. 

Il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà” 

– Catechismo della Chiesa cattolica, 295 –

Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l’inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell’umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell’uomo sull’uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull’autentico sviluppo umano integrale – guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani –, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza – se non addirittura dall’abuso – nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito. Per tale motivo è indispensabile che l’umanità rinnovi e rafforzi «quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino»

– Papa Benedetto XVI – 

XLIII Giornata Mondiale della Pace, 1° Gennaio 2010

Buona giornata a tutti. 🙂  leggoerifletto

www.leggoerifletto.it

Quel potere occulto

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il blog di Costanza Miriano

Sejanus_Damnatio_Memoriae
di Andrea Torquato Giovanoli

Anche la sofferenza è un talento.
Nella parabola in cui Gesù parla di un Re che prima di partire per un lungo viaggio consegna una somma in denaro a tre dei suoi servi perché la facciano fruttare, normalmente la prima cosa a cui si pensa è come ad ognuno di noi è stato concesso qualche carisma particolare, un numero di pregi caratteristici, dei talenti appunto, che siamo chiamati a mettere a disposizione, a condividere, nella laboriosa cooperazione per l’edificazione del Regno.

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