Il sogno di Romena. Incontro con don Luigi Verdi.

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Pubblicato da gian maria zavattaro PERSONA E COMUNITA’

 

Riflessioni di Rossana Rolando.

 
Un incontro…
(Romena, figura dell’abbraccio)

“Tempore famis si legge nell’abaco del primo capitello a sinistra,

accanto alla data in caratteri romani, MCLII, 1152.

Tempore famis cioè tempo di fame, di carestia.

In un momento di grave disagio,
la popolazione offriva al divino

tutto il meglio della propria creativitĂ 

per far cessare le tribolazioni.

La crisi diventava così strumento di riscatto,

di valorizzazione delle proprie potenzialità”

(dal sito della fraternitĂ  di Romena,

http://www.romena.it/la-fraternita/la-pieve.html).

 
La pieve di San Pietro a Romena,
Pratovecchio, Toscana

Arriviamo a Romena. E’ la prima volta. Una mattina di agosto. Il sole inonda l’abside della pieve preceduto dal bagliore dei girasoli. Entriamo. Musica appena sussurrata, bellezza spoglia ed essenziale del romanico.

 
Interno della pieve
(immagine tratta dalla pagina facebook
della FraternitĂ  di Romena Onlus)

Fuori un gruppo scout, come i tanti incrociati nei giorni estivi della nostra vacanza. Intorno spazi armonici: stanze per la lettura, la preghiera, l’ascolto.

 
Dentro la pieve
(immagine tratta dalla pagina facebook
della FraternitĂ  di Romena Onlus)

Non sappiamo niente di Romena. Scoperta per caso. Nella libreria della Fraternità Maria Luisa presenta il luogo e l’esperienza. Cita don Luigi Verdi, il fondatore. Veniamo a sapere che incontrerà il gruppo scout tra poco. Ci aggreghiamo.
Sono le undici. Arriva don Luigi, Gigi, come lo chiamano qui, jeans e maglietta, sigaro, aria dimessa e libera insieme. Si avvicina, bacio sulle guance, come se ci fossimo giĂ  visti. Subito calore intenso, gioia.

 
Don Luigi Verdi
(immagine tratta dalla pagina facebook
della FraternitĂ  di Romena Onlus)

Nella pieve. Ci mettiamo intorno. Silenzio. Gigi introduce con alcune note, poi si siede sugli scalini accanto all’icona. Inizia a parlare.

Circa un’ora. Capiamo dall’inizio che stiamo vivendo un incontro. Parole che fluiscono. Linguaggio colorito, freccia che raggiunge e penetra. Si rivolge ai giovani, dice di loro, degli adulti, di sé. Ci sentiamo afferrati. Parla di noi. Comunica. Tocca corde profonde. Sentimenti nascosti. Ferite antiche. Sentiamo lacrime calde scivolare. Commozione nei giovani volti vicino a noi. Ritorna la musica e il silenzio.

 
Spazi della ComunitĂ 
(immagine tratta dal blog di Romena
“Prendi il largo”)

Pensiamo.  Rimuginiamo le cose ascoltate: … essere soli,“muti nel dolore”, paralizzati dalla paura, incapaci di far fatica …; la notte e la crisi trasformate in luce e forza …; le mani di Gigi tante volte operate e divenute la sua parte migliore …; Isacco, la costola di Adamo, la lotta con Dio, gli idoli …; Nietzsche, De André, Van Gogh …; il mandorlo, il padre, il sogno di Romena…; e tanti efficacissimi “rincoglionito”, “bischerata”, “va a cagare…”

 
Altare della pieve
(immagine tratta dalla pagina facebook
della FraternitĂ  di Romena Onlus)

Ce ne andiamo e torniamo nel tardo pomeriggio. Gigi è seduto con suoi amici. Scambiamo qualche parola. Ridiamo. Sincerità sferzante, senza veli. Aspettiamo la lode della sera. Piccola comunità di laici in preghiera. Nessuna regola. Libertà. E’ la Romena dei giorni feriali. Ci sentiamo accolti dentro. Francesca inserisce C’è tempodi Ivano Fossati. Chi vuole esprime il suo pensiero e la sua preghiera. Io provo a dire il senso del nostro ringraziamento.
Ce ne riandiamo. Sappiamo che non ci dimenticheremo. Torneremo.

 
Immagine tratta dal sito
della FraternitĂ  di Romena.

Si consiglia di mettere in pausa la musica del blog prima di avviare il video.

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By gmzavattaro.blogspot.it

Pratovecchio FratenitĂ  di Romena 12 Ago 2015

Noi siamo arrivati a Romena la mattina del 12 Agosto / Isa  & Giuliano

Romena FERRAGOSTO 2015

 

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Approfittando di ogni occasione per amare

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Il Vangelo del giorno

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Venerdì della XXI settimana del Tempo Ordinario

QUI IL COMMENTO AUDIO 

 

Il cristianesimo è una cosa seria, non è sentimentalismo e amore sdolcinato. E’ una missione, e chi è chiamato ad essere cristiano, deve sapere che diventarlo significa essere trasformati in sale, luce e lievito del mondo, offrendo se stesso per salvezza di ogni uomo. Le “dieci vergini” erano delle damigelle di onore allo sposo che, secondo la tradizione ebraica, dovevano accompagnare alla casa della sposa e da qui alla sala del banchetto. Loro compito era tenere accese le lampade nel momento in cui lo Sposo tornava dalle spesso lunghe trattative pre-matrimoniali, e per questo avevano anche un “piccolo vaso” che conteneva l’olio di riserva. Esse rappresentano i chiamati ad essere cristiani ai quali è stata donata la primogenitura: i cristiani sono chiamati a fare da corona allo Sposo quando tornerà, a sedere sui troni accanto a Lui…

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Ultimi Commenti audio VANGELO XVIII^ T.O.

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Don Antonello  vangelodelgiorno.blogspot.it

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Venerdì della XVIII settimana del Tempo Ordinario. Commento audio

6 agosto. Trasfigurazione del Signore. Commento audio

Antonello Iapicca @annunciodioggi

Entra – Luigi Verdi

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Pensieri lenti

Entra
e snoda i quattro venti
perché mi sciolgano dal fuoco di passione
che mi ha lasciato preda
delle mie conquiste.

Entra
e forza i miei mutismi,
il mio essere trascinato
quando mi rimetto in fila per abitudine
piĂą che per fiducia.

Entra
con i tuoi occhi
spalancati di bambino
che amano le lampade che dondolano
nel cuore degli uomini.

Entra
quando il dolore non vuole sorpassi
e toglimi l’istinto di dare forma,
che io torni a creare
oltre i dubbi dell’esperienza
oltre i dubbi non risolti.

[Questa preghiera è tratta dal nuovo libro di Luigi Verdi, “Preghiere a Romena“, pubblicato dalla casa editrice della Fraternità].

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Preghiera all’angelo custode – San Giovanni Berchmans

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Leggoerifletto's Blog

Preghiera all’angelo custode

“Angelo Santo, amato da Dio,
ti prego, per amore a GesĂą Cristo,
che quando sarò ingrato e ostinatamente sordo ai tuoi consigli,
tu non voglia, per questo abbandonarmi;
al contrario, riportami subito sulla retta via, se ho deviato;
insegnami, se sono ignorante;
rialzami, se sono caduto;
sostienimi, se sono in pericolo e conducimi alla felicitĂ  eterna.
Amen.”

– San Giovanni Berchmans –

preghieraallangelocustode

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“i prodigi” sono prima di tutto il supremo prodigio di un evento e di un incontro d’amore. E l’amore donato esige di essere accolto!

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lectio di oggi

www.famigliedellavisitazione.it

don giovanni nicolini

Mt.13,53-58

53 Terminate queste parabole, Gesù partì di là. 54 Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? 55 Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? 56 E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». 57 Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». 58 E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

COMMENTO DI GIOVANNI

Il grande discorso delle parabole termina in Mt.13,53-58 con la venuta di Gesù “nella sua patria” (ver.54). Il nostro brano è tutto dedicato a mostrare la nuova umanità che in Gesù si rivela e si manifesta. Il suo insegnamento nella sinagoga, lo stupore della gente e lo “scandalo” che Egli suscita in loro mi sembra teso a mostrare appunto l’assoluta straordinarietà della sua Persona.

E si deve dire che nessun luogo e nessuna gente potrebbe più di questi avvertire tale novità! I vers.54-56 esplicitano con grande efficacia tutto ciò, proprio per la conoscenza e la consuetudine che tutti hanno con Lui e con la sua famiglia. Ecco dunque, mi sembra, il motivo per il quale l’Evangelista Matteo pone questo episodio come conclusione delle parabole che hanno annunciato la novità sconvolgente che Gesù, il Figlio di Dio, è venuto a portare! Gesù è il figlio del falegname, e la sua famiglia è una delle famiglie del luogo: tutti ben la conoscono! “Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? (ver.54)….Da dove gli vengono allora tutte queste cose? (ver.56)”.

Questo è dunque lo scandalo: è impossibile che tanta sapienza e tanta potenza siano date ad un’umanità così comune! Nel nostro linguaggio popolaresco noi diremmo forse: “Ma chi crede di essere?”. ”Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua” (ver.57). Questa è infatti la meraviglia divina che il Signore Gesù ora rivela e dona: la presenza,  la potenza  e la paternità di Dio donata a questa povera umanità! La nuova creatura. La nuova umanità, seminata e compiuta nella povera umanità di Adamo. In Gesù e nella sua Pasqua, quella povera umanità muore e risorge. Muore la stirpe di Adamo e risorge la famiglia di Dio!

Gesù collega lo “scandalo” della sua patria a quello che la profezia ha sempre provocato: non un’umanità speciale, ma Dio piegato su questa povera umanità. In Gesù, Dio fra noi: l’Emmanuele. “Il Verbo si fece carne venne ad abitare in mezzo a noi” (Giovanni 1,14).

Ed è triste e amaramente ironica, ma importantissima, la conclusione dell’episodio: “E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi”, per dire che “i prodigi” sono prima di tutto il supremo prodigio di un evento e di un incontro d’amore. E l’amore donato esige di essere accolto!

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Calendario 2015 – Le Famiglie della Visitazione (file word per stampa libretto)

Per … Riaccendere la Speranza? …Beati Voi!

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non c'è rosa senza spine By GiuMa

Ecco i video tra i tanti visti …

 che più mi hanno colpito...

(anche messo in crisi…)

ma … spero aiutato a cambiare

…sono sicuro che possano aiutare …

molti!…come hanno aiutato me!

a …Riaccendere la Speranza

 By GiuMa

 TV2000″Beati i misericordiosi”
Don Gigi   “Pietro Verde”

BEATI VOI 

 TV2000″Beati i misericordiosi”

 Don  “Pietro Verde”

57 ANNI, responsabile della FraternitĂ  di Romena.
Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958,
ha cominciato subito il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio.
Nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spirituale,
ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare a
Romena un’esperienza di fraternità.
E’ cominciato così il cammino di Romena.
A SEGUIRE… IN UN UNICO VIDEO…

Conferenza tenuta il 2 maggio 2013 da don Luigi Verdi 

responsabile della fraternitĂ  di Romena,

presso la sede dei Comboniani a Brescia per…

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