L’esperienza che unisce corpo e anima.

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COMBONIANUM - Formazione Permanente

Il piacere nella Bibbia diventa attore dell’incontro con Dio.

piacere nella Bibbia

“Arriverà il giorno in cui tutti dovremo rendere conto a Dio delle belle cose che abbiamo visto con i nostri occhi, ma delle quali ci siamo rifiutati di godere”, dice un’antica sentenza rabbinica. Dal canto suo la Bibbia afferma che «dalla bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore» (Sap 13,5). Riempie il cuore la positività con cui siamo invitati a guardare la realtà creata che ci circonda e in cui viviamo. E tuttavia, una lunga tradizione culturale e morale ha scisso il nesso positivo che lega le creature al creatore, così che il godimento delle creature è stato ritenuto un tabù.

Per accostarsi al testo biblico alla ricerca del significato che esso dà al piacere, occorre perciò aver chiaro cosa noi lettori moderni intendiamo per «piacere», poi cosa intendevano gli autori biblici, influenzati dal loro contesto storico-culturale, e…

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Maledetti Beati – VII – Mettetevi in pace

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Berlicche

Cari partecipanti a questo corso dedicato alla figura del beato, “come riconoscerlo e come combatterlo”, quest’oggi tratteremo di coloro che sono conosciuti come “operatori di pace”.

Credo che, nella nostra esperienza di tentatori, abbiamo incontrato un po’ tutti dei mortali che potevano essere etichettati così. Ficcanaso che ostacolano il naturale svolgimento dei sani conflitti. Sebbene siano meno pericolosi di altre categorie di nostri oppositori, questi beati possono essere estremamente fastidiosi; per due motivi.

Il primo è che ci rovinano la festa. A tutti noi piace vedere soffrire i mortali; sofferenza tanto più desiderabile quanto è vuota e priva di senso, come quella portata dall’odio e dal rancore, o dalle lotte per il potere. Un essere umano che si ponga sulla nostra strada e faccia notare quella mancanza di significato a quanti si battono per essa, capirete anche voi, non è proprio quanto vorremmo. Tanto più che per questi impiccioni avviene…

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Prenditi tempo per amare con tenerezza, perché la vita è troppo corta per essere egoisti.

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La benedizione di Romena

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La benedizione di Romena nasce dall’unione di una
preghiera irlandese con una uruguayana

Possa la via crescere con te
possa il vento essere alle tue spalle
possa il sole scaldare il tuo viso
possa Dio tenerti nel palmo della Sua mano.

Prenditi tempo per amare,
perché questo è il privilegio che Dio ti dà.

Prenditi tempo per essere amabile,
perché questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per ridere,
perché il sorriso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per amare con tenerezza,
perché la vita è troppo corta per essere egoisti.

www.romena.it

Bacio

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Inno all’ Amore

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chiediloamanu

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli

ma non avessi l’amore, 

sono come un bronzo che risuona

o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia

e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,

e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,

ma non avessi l’amore,

non sarei nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze

e dessi il mio corpo per esser bruciato,

ma non avessi l’amore,

niente mi gioverebbe.

L’amore è paziente,

è benigno l’amore;

non è invidioso l’amore,

non si vanta,

non si gonfia,

non manca di rispetto,

non cerca il suo interesse,

non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell’ingiustizia,

ma si compiace della verità.

Tutto copre,

tutto crede,

tutto spera,

tutto sopporta.

L’amore non avrà mai fine.

(San Paolo, Prima Lettera ai Corinti)

PicsArt_1446026819484 Eau, Vaison la Romaine

 

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“E’ ufficiale: l’arcivescovo di Palermo è don Corrado”. Don Corrado Lorefice, 53 anni, parroco di Modica.”.

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Originally posted on Prendi il largo:L’odore delle pecore

102155711-6b27f4d6-8684-46ce-bb11-7c9135b51985“Hai visto l’ultima del Papa?”Gigi, il nostro don Luigi, sorride soddisfatto davanti alle news di Internet. Faccio cenno di no. “E’ ufficiale: l’arcivescovo di Palermo è don Corrado”. Don Corrado Lorefice, 53 anni, parroco di Modica. Sulle edizioni on line già lo etichettano come il prete dei poveri, il don Ciotti siciliano. Ed è l’ultima del Papa perché Francesco ha scelto uno così, un semplice prete, vicino agli ultimi, per uno dei ruoli più delicati e importanti.Tra i papabili di Palermo c’era molti alti prelati: la candidatura di don Corrado era quella più defilata, la meno probabile. Ma questo Papa che cambia la storia, non ha fatto a caso l’esempio dei pastori che “devono avere indosso l’odore delle pecore”. Ora li fa arcivescovi.
A proposito, chiedo a Gigi, ma tu come lo conosci questo don Corrado? “Da molti anni è lui che ci invita e ci ospita nella sua parrocchia per la veglia. E più volte mi ha chiamato lì a Modica  per parlare con la sua gente”.

Copertina-Libretto-Veglia-2015_16

Oggi, la nuova veglia di Romena parte. Stasera comincerà il suo lungo cammino dalle Marche. Visiterà l’Italia, incontrerà tanta gente. Sarà accolta in tante parrocchie guidate da sacerdoti semplici, vicini alla gente, aperti.
Fino a qualche tempo fa questa chiesa abitava le periferie, si sentiva eccezione. Ora non più. Forse anche per questo Papa Francesco ha preso uno di questi preti e lo ha mandato a guidare una delle diocesi più imp
ortanti d’Italia.

La chiesa del futuro intervista a Enzo Bianchi.

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COMBONIANUM - Formazione Permanente

 Intervista a Enzo Bianchi a cura di Silvia Ronchey.

Sui i rifugiati: il problema è la vera e propria fabbrica di paura dei barbari, edificata da forze politiche attente solo all’interesse locale, forze che prima di Francesco la chiesa italiana ha assecondato, anche se all’inizio sembravano assumere riti pagani, precristiani, quelli sì barbarici. Ora si proclamano cattolici ma io li chiamo cristiani del campanile. Il grande silenzio di una chiesa complice li ha aiutati a iniettare nel tessuto sociale del territorio il veleno della xenofobia». …
Misericordia e perdono: «Declinare la giustizia con il perdono, anche a livello politico, è un’esigenza che già Giovanni Paolo II aveva evocato con forza in un suo messaggio per la Giornata della pace. L’insistenza di papa Francesco sulla pratica della misericordia, vissuta nei secoli da tanti cristiani d’oriente e d’occidente anche in controtendenza rispetto alla mentalità dominante, dischiude percorsi fecondi nella faticosa purificazione della…

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La pecora numero 100

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il blog di Costanza Miriano

12-Pecorella-smarrita

di Salvatrice Mancuso

Non mi improvviso esegeta dei brani del Vangelo, non ne avrei né i titoli, né gli strumenti, ma mi sento destinataria della Parola di Dio. E quindi? Quindi capita che alcune pagine,  alcune frasi delle Sacre Scritture o di opere di Santi, ti prendono di mira con più insistenza, colpiscono perfettamente il bersaglio, e tu ne rimani “vittima”, in balia del loro suono. Fanno eco dentro di te, ti accompagnano nella vita ordinaria, le ripensi, le rileggi e cerchi di capire cosa vogliono.

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