La preghiera…

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Padre nostro che sei nei Cieli…

La preghiera: un ponte sull’eternità?

by vikibaum

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“Ogni cosa sacra e che sacra voglia rimanere si ravvolge al mistero. Le religioni si trincerano al riparo di segreti svelati al solo predestinato: l’arte ha i suoi eletti”.
Così scriveva il poeta francese S. Mallarmé ne “L’Art pour tous”.
Sarà anche per questo, per il fascino dei Misteri, che grandi re, scrittori, poeti, musicisti, artisti , laici o religiosi di ogni epoca o cultura, hanno sentito nell’intimo il desiderio di rivolgersi a un essere superiore?
Che poi si chiamsse Dio o Universo, poco importa.
La preghiera è un atto antichissimo attraverso il quale gli uomini da sempre hanno sentito l’esigenza di cercare un “antidoto” al caos del mondo.
Dalle antiche religioni fino alle sette più recenti è un cardine di tutti i Credo.
Spesso, sotto forme diverse , coinvolge anche gli atei: sembra infatti l’unica via per avvicinarsi ai misteri dell’esistenza, quelli che da sempre ci angosciano: da dove veniamo, dove andiamo.
Quindi pregare é un atto di fede riservato ai mistici o invece, più laicamente, un s.o.s. , una disperata richiesta d’aiuto?
O ancora è semplicemente un atto di ringraziamento agli dei per la bellezza che alcuni di noi hanno la fortuna di scorgere nel mondo che ci circonda?
Personalmente ritengo che questa ultima ipotesi purtroppo sia valida solo per un esiguo numero di mortali.
Ho trovato quattro preghiere, appartenenti a religioni diverse, che mi sembrano assai belle; in introduzione ho voluto riportare 4 strofe delle 11 a noi pervenute dell’Inno di Akenàton al Sole ritrovato nella tomba di AY- questa antichissima e lunga invocazione proveniente dall’Antico Egitto è la mia preferita-.
Ricordo che Amenophis IV , 1100 a.C., fu il farone della XVIII din. che tentò invano di instaurare il culto di un unicodio, Aton, il Sole, in onore del quale cambiò il proprio nome in Akenàton
Inno al sole del faraone Akhenaton
I
Tu ti ergi glorioso ai bordi del cielo, o vivente Aton !
Tu da cui nacque ogni vita.
Quando brillavi dall’orizzonte a est
riempivi ogni terra della tua bellezza
sei bello, grande, scintillante,
Viaggi al di sopra delle terre che hai creato,
abbracciandole nei tuoi raggi,
tenendole strette per il tuo amato figlio (Akhenaton).
Anche se sei lontano, i tuoi raggi sono sulla Terra;
Anche se riempi gli occhi degli uomini, le tue impronte non si vedono.
VII
Quante sono le tue opere!
Esse sono misteriose agli occhi degli uomini.
O unico, incomparabile dio onnipotente,
tu hai creato la terra in solitudine
come desidera il tuo cuore,
gli uomini tu hai creato, e le bestie grandi e piccole,
tutto ciò che è sulla terra,
e tutto ciò che cammina,
tutto ciò che fende l’aria suprema,
tu hai creato strani paesi, Khor e Kush
e anche la terra d’Egitto,
tu metti ogni uomo al posto giusto
con cibo e possedimenti
e giorni che sono contati.
Gli uomini parlano molte lingue,
sono diversi nel corpo e nella pelle,
perchè tu hai distinto popolo da popolo.
VIII
Negli Inferi tu fai sì che il Nilo straripi,
conducendolo a tuo piacimento a portare vita agli egizi.
Anche se tu sei signore di tutti loro, signore delle loro terre,
ti affatichi per loro, brilli per loro,
di giorno sei il disco solare, grande nella tua maestà,
anche alle terre lontane hai portato la vita,
stabilendo per loro un’inondazione del Nilo nei cieli,
che cade come le onde del mare
bagnando i campi su cui abitano.
Quanto eccelse sono le tue vie, o Signore dell’eternità!
Hai stabilito un Nilo nei cieli per i forestieri.
Per il bestiame che cammina ogni terra,
ma per l’Egitto il Nilo sgorga dall’aldilà.
I tuoi raggi nutrono campi e giardini.
E’ per te che vivono
IX
Tu fai le stagioni per il bene delle tue creature,
l’inverno per rinfrescarle, l’estate perchè
possano gustare il tuo calore.
Hai creato cieli lontani in cui tu possa risplendere.
Il tuo disco nella tua solitudine veglia su tutto ciò che tu hai fatto
apparendo nella sua gloria e brillando vicino e lontano.
Dalla tua unicità dai corpo a milioni di forme
città e villaggi, campi, strade e il fiume.
Tutti gli occhi ti osservano, lucente disco del sole.
La forma più bella (da “Il libro delle preghiere” -ISLAM)
Eccoci qui a farti da testimoni!
E’ nella tua grazia che veniamo a cercare rifugio,
e nello splendore della tua gloria, la luce;
perché tu faccia apparire quello che vuoi.
Sei tu che hai il trono nel cielo
e sei Dio nel cielo e sulla terra.
Tu ti manifesti come ti é gradito,
c ome ti sei manifestato secondo la tua volontà,
sotto la “forma più bella”
forma nella quale abita lo Spirito,
enunciatore della scienza e del discorso,
della potenza nonché dell’evidenza.
Ascolta Israele (Deuteronomio VI 4.9 – EBRAISMO)
Ascolta Israele,
Dio é il nostro Signore e Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua volontà.
Queste parole che io comando oggi devono
rimanere nel vostro cuore.
Insegnatele ai vostri figli e pronunciatele a casa,
quando camminate per la strada, quando vi coricate
e vi alzate.
Legate queste parole come insegne
sulla vostra mano e lasciate che siano
un emblema sulla vostra fronte.
E ancora, scrivetele sulle pergamene affisse
agli stipiti delle porte delle vostre case.
Invocazione ad Amitabha Buddha ( Buddismo )
O sguardo penetrante, sguardo compassionevole,
o puro sguardo di Colui che ascolta
la preghiera del mondo;
o sole di sapienza che penetri tutte le ombre
e sani tutti i mali,
tu che rischiari il mondo come lampo d’amore,
o nube protettrice che difendi i viventi,
dolce rugiada, pioggia benefica
che spegne ogni odio e ogni rancore,
fà che io pensi sempre a te,
che di te mai non dubiti!
@@@@ GiuM@ @@@@
 APPROFONDIMENTO

Il “Padre nostro” in lingua originale

 

Le preghiere della nostra fede: PADRE NOSTRO

 

Padre nostro, che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non ci indurre in tentazione,[1]ma liberaci dal male.Amen.

 
 

Il Padre nostro detto in aramaico nella chiesa dei santi Sergio e Bacco a Maalula (Siria). Riprese effettuate il 2/1/2010

“Padre nostro che sei nei Cieli” di Pier Paolo Pasolini

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