Brevi cronache dal Circo Massimo

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Le foglie verdi

Il Family Day non lo so giudicare tutto intero. C’è tutto un prima che non posso sapere integralmente, tutto un profondo che lo sostiene che riesco solo ad immaginare con grata sorpresa, tutto un largo orizzonte che lo accoglie. Tanta gente che non conosco che lo ha reso immenso. Un manipolo di valorosi che lo ha portato fuori dai “mi piacerebbe” e lo ha messo lì, sul palco della storia.

Ci sono stati operatori di tv, radio e social media che passavano tra la folla come innamorati alla stazione. Non vedevano nessuno fino a che i loro occhi non incrociavano quelli della persona più naif o del cartello più folkloristico nel raggio di centinaia di metri. O il giro vita meno sottile.  O il look più discutibile.
12662646_444089115781868_4069304489331192109_nCi sono stati i servizi ingiusti di chi presentava zone libere dal calpestio di piedi o scie di ruotine. (Perché era prima che…

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