La Verità che ci fa liberi

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Discernere

Venerdì della IV settimana del Tempo Ordinario

“Non ti è lecito” gridava ad Erode Giovanni Battista; e non per un rigido legalismo, ma perché tu Erode sei stato creato per essere libero, felice, e “non ti è lecito” andare contro natura, il peccato non si addice all’uomo. Le parole di Giovanni erano una luce per ridestare quel frammento di Verità deposto nella coscienza. Ma Erode si era infilato in una strada senza ritorno, condannandosi a una vita infelice perché sterile: “Se uno prende la moglie del fratello è una impurità, egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno figli” (Lv. 18,16 e 20,21). La conseguenza del suo peccato era la maledizione più grande, scendere nella tomba senza una discendenza.

Certo, Erode «ascoltava perplesso» Giovanni, perché la coscienza sfiorata da quelle parole ardenti balbettava ancora qualche monosillabo di verità. Ma non era sufficiente. Aveva ormai consegnato il cuore a Erodiade…

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