Amati per vivere come in una liturgia di lode

Standard

Discernere

 Martedì della V settimana del Tempo Ordinario

«Invano essi mi rendono culto»: una parola durissima per chi, come i farisei, aveva innalzato una barriera intorno alla Legge per impedire che fosse violata per inavvertenza. 613 comandamenti, infatti, avevano la funzione di attualizzare la legge per la vita concreta. Solo l’obbedienza scrupolosa alla Legge e la dipendenza assoluta dalla sua interpretazione precettistica definiva l’appartenenza al popolo di Dio: «un ignorante non può essere pio», amavano ripetere i Farisei. Le “dottrine che sono precetti di uomini” circoscrivevano il campo del puro e dell’impuro, costituendo il regolamento a cui attenersi scrupolosamente per essere atti al culto.

Ma le parole di Gesù svelano che i farisei, “insegnandoli” lo rendevano vano. Perché? Perché ne facevano un assoluto, mettendoli addirittura al di sopra della Parola di Dio. Vestendo i panni dei pii e dei santi – fariseo, infatti, significa separato – si innalzavano al di sopra del Dio…

View original post 502 more words

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s