Romena 25 (7) / Giosuè, l’uomo dello stupore

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Prendi il largo

giosue_boesch_590Se guardate le icone di Romena, se vi stupite per il valore che in vari angoli della fraternità viene dato a oggetti della vita contadina, trasformati in opere d’arte, ricordate il nome che sto per dirvi: Giosuè. E’ un nome che ci appartiene con la forza trascinante di quel monaco-artista con la barba bianca e il sorriso radioso che lo portava.
Giosuè è salito verso il cielo quattro anni fa, sazio dei suoi novant’anni. Era ritornato in Svizzera molto tempo prima, intorno al 2000, perché voleva consumare l’ultimo spicchio di vita nella sua terra. Lo ha incontrato solo chi ha vissuto la prima fetta della nostra storia.  Perciò, per aiutarvi a conoscere una figura che ha dato un’impronta indelebile alla spiritualità di Romena, e che Gigi definisce un suo maestro, e non solo per avergli insegnato l’arte delle icone, ho pensato di pubblicare qui sotto l’articolo che gli dedicai dopo…

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