Omelia di Papa Francesco nella Santa Messa del Crisma, 24 marzo 2016

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Cosa resta del giorno

Papa Francesco nell’omelia della Santa Messa del Crisma, presieduta oggi, 24 marzo 2016, nella Basilica Vaticana, descrivendo la Misericordia incondizionata e infinita del Padre ha esortato a non aver paura, a nostra volta, di eccedere anche noi, specialmente in due ambiti: quello dell’incontro e del suo perdono che ci fa vergognare e ci dà dignità. La misericordia restaura tutto e restituisce le persone alla loro dignità originaria – ha sottolineato il Santo Padre – e dunque la risposta più giusta è quella del ringraziamento effusivo; “Dopo essermi confessato, festeggio?” – ha chiesto il Papa, aggiungendo: “quando faccio l’elemosina, dò tempo a chi la riceve di esprimere il suo ringraziamento, festeggio il suo sorriso e quelle benedizioni che ci danno i poveri, o proseguo in fretta con le mie cose dopo “aver lasciato cadere la moneta”?”. E poi l’ambito del perdono di Dio: appena Pietro confessa a Gesù il suo peccato…

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