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Lectio Gv 8,21-30Giovanni Nicolini

a llectio

Famiglia della visitazione 
Martedì 12 luglio 2016 
21 Di nuovo disse loro: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». 22 Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». 23 E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. 24 Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». 25 Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. 26 Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». 27 Non capirono che egli parlava loro del Padre. 28 Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. 29 Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». 30 A queste sue parole, molti credettero in lui. 

COMMENTO DI GIOVANNI 

Per cogliere bene queste Parole di Gesù, che suonano così severe e polemiche, è bene collocarsi in quello che la tradizione ebraica chiama “il linguaggio profetico”, dove ci si esprime in termini radicali e quasi violenti per mettere in evidenza lo spessore divino degli eventi. 

Qui il Signore vuole farci capire che l’essere cristiani è proprio una “vita nuova”! Forse ricordate le Parole del dialogo con Nicodemo! E’ proprio la nuova nascita di una vita assolutamente nuova. 

La Prima Alleanza della Legge e dei profeti è una grande preparazione, ma non si può pensare di mettere l’evento di Gesù “in continuità” con quello che l’ha preceduto! 

Dunque è dono di Dio e dono di una condizione assolutamente nuova. Questo mi sembra il significato da attribuire ad espressioni come “Dove vado io, voi non potete venire (ver.22) …voi siete di quaggiù, io sono di lassù (ver.23) … “morirete nei vostri peccati (ver.24) “: tutto è per dire che il dono di Dio nella Persona, nella Parola e nell’opera di Gesù è appunto la pienezza della storia dell’umanità e della stessa creazione! 

Il ver.25 è complesso perché anche il testo è complesso. A me piace renderlo con una versione letterale che propongo così: ”Gesù disse loro: “Il principio che anche parlo a voi”. Mi piace che alla domanda che gli pongono : “Tu, chi sei?” Egli risponda con quell’espressione “il Principio”, che è anche la prima Parola della Bibbia, in Genesi 1,1, ed è la Prima Parola del Vangelo secondo Giovanni. 

Perchè Gesù è veramente fin da principio, e veramente il Principio! E la meraviglia è che dica che “parla a voi”! Dunque è veramente il Principio di tutto, e adesso parla a noi! 
Tutto questo si compie in Gesù, che è il Figlio del Padre Dio, pienezza della rivelazione e pienezza della comunione d’Amore. 
Al ver.28 egli parla della sua Pasqua con l’espressione importantissima nel Vangelo di Giovanni: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo….”, che è riferimento alla Croce, che sarà però anche la pienezza della rivelazione e della gloria, perché il suo sacrificio d’Amore è pienezza della rivelazione e del dono di Dio-Amore! Tutto questo è opera e frutto della piena comunione d’Amore tra il Padre e il Figlio. 
Il ver.30 dice che queste Parole hanno portato molti alla fede! 

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni

famigliedellavisitazione.it

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