Francesco e il sultano

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il blog di Costanza Miriano

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Il Sultano d’Egitto sottopose a Francesco D’Assisi un’altra questione: “II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici”.

Rispose San Francesco: “Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato.

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Santa Chiara

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Preghiera a Santa Chiara – 11 agosto 2016

O Chiara, che con la luce della tua vita evangelica rischiarasti l’orizzonte del tuo secolo, illumina anche noi che, oggi più che mai, siamo assetati di verità e di vero amore. 

Con la testimonianza della tua vita, tu hai da dire anche a noi, dopo sette secoli, una parola di speranza e di fiducia che attinge la sua forza dal Vangelo, verità eterna. 

Guarda, o Chiara, alle tue figlie che sparse in tutto il mondo vogliono continuare silenziosamente la missione di Maria, Vergine e Madre, nel cenacolo dove sotto il soffio dello Spirito nasceva e si sviluppava la Chiesa.

Guarda a tutta la gioventù che cerca attraverso le vie più disparate di realizzare se stessa e guidala verso quella pienezza di vita che solo Cristo ci può dare.

Guarda, o Chiara, anche chi è verso il tramonto della vita e fagli sentire che nulla è perduto quando ancora rimane il desiderio di ricominciare da capo per fare meglio, per essere più buoni. E fa’, o Chiara, che tutti, quando saremo giunti alla soglia dell’Eternità, possiamo come te benedire Dio che ci ha creato per il suo amore!
Amen.


Dalla lettera di Santa Chiara alla Beata Agnese di Praga:

Colloca i tuoi occhi davanti allo specchio dell’eternità, colloca la tua anima nello splendore della gloria, colloca il tuo cuore in Colui che è figura della divina sostanza, e trasformati interamente, per mezzo della contemplazione, nella immagine della divinità di Lui. Allora anche tu proverai ciò che è riservato ai soli suoi amici, e gusterai la segreta dolcezza che Dio medesimo ha riservato fin dall’inizio per coloro che lo amano. 

Senza concedere neppure uno sguardo alle seduzioni, che in questo mondo fallace ed irrequieto tendono lacci ai ciechi che vi attaccano il loro cuore, con tutta te stessa ama Colui che per amor tuo tutto si è donato. 

La sua bellezza ammirano il sole e la luna; i suoi premi sono di pregio e grandezza infiniti. 

Voglio dire quel Figlio dell’Altissimo, che la Vergine ha partorito, senza cessare di essere vergine. Stringiti alla sua dolcissima Madre, la quale generò un Figlio tale che i cieli non potevano contenere, eppure ella lo raccolse nel piccolo chiostro del suo santo seno e lo portò nel suo grembo verginale. 
(Lettera Terza; FF2889-2889)


“Tieni sempre davanti agli occhi il punto di partenza.

I risultati raggiunti, conservali; 

ciò che fai, fallo bene; 

non arrestarti; ma anzi, 

con corso veloce e passo leggero, 

con piede sicuro, 

che neppure alla polvere permette di ritardarne l’andare, 

avanza confidente e lieta 

nella via della beatitudine che ti sei assicurata.”
– Santa Chiara –


Il 10 agosto 1253 Papa Innocenzo IV si recò a San Damiano per portare a Chiara morente la sua benedizione e consegnarle la bolla di approvazione della Regola da lei stessa scritta per le sue sorelle. 

La Regola di Chiara – ha detto lo storico Felice Accrocca – è come il grido ultimo, estremo, di fedeltà di sorella Chiara a frate Francesco e alla sua intuizione religiosa. 

Ed è inoltre la prima Regola, nella storia della Chiesa, scritta da una donna per delle donne. 

Il giorno dopo, l’11 agosto 1253, Chiara muore. 

Due anni più tardi, il 15 agosto 1255, Alessandro IV la proclamò Santa con la bolla Clara claris praeclara.

“Correrò, senza stancarmi mai…

Attirami a te o celeste Sposo!

Dietro a te correremo attratti dalla 

dolcezza del tuo profumo.”
– Santa Chiara –


“Brillò come raggio… 

Irradiò come sole.. 

Fu chiara in terra, 

ma in cielo rifulge ancor più 

di immenso chiarore” 
(Bolla di canonizzazione)

 Buona giornata a tutti. 🙂