Diventare uomini, diventare cristiani.

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Di Sorella Alessandra Buccolieri
“… Più tardi ho appreso, e continuò ad apprenderlo anche ora, che si impara a credere solo nel pieno essere-aldiqua della vita. Quando si è rinunciato a far qualcosa di noi stessi – un santo, un peccatore pentito o un uomo di chiesa(…) un giusto o un ingiusto, un malato o un sano – e questo si chiama essere aldiqua , cioè vivere nella pienezza degli impegni, dei problemi, dei successi e degli insuccessi, delle esperienze, delle perplessità  – allora ci si getta completamente nelle braccia di DIo, allora non si prendono più troppo sul serio le sofferenze proprie, ma le sofferenze di DIo nel mondo, allora si veglia con Cristo nel Getsemani e, io credo, questa è la fede, questa è conversione e così si diventa uomini, si diventa cristiani” 
Dietrich  Bonhoffer , Resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere.
San. Paolo 1988 pp. 446

Diventare uomini, diventare cristiani

Ho pensato di intitolare così il nostro stare insieme, come uomini e donne, credenti e impegnati in ambito educativo. Sono espressioni di Bonhoeffer in un testo particolarmente acuto e provocatorio: “Ho appreso, e continuo ad apprenderlo anche ora, che si impara a credere solo nel pieno essere-aldiqua della vita. Quando si è completamente rinunciato a fare qualcosa di noi stessi – un santo, un peccatore pentito o un uomo di chiesa […] un giusto o un ingiusto, un malato o un sano – e questo io chiamo essere-aldiqua, cioè vivere nella pienezza degli impegni, dei problemi, dei successi e degli insuccessi, delle esperienze, delle perplessità – allora ci si getta completamente nelle braccia di Dio, allora non si prendono più troppo sul serio le sofferenze proprie, ma le sofferenze di Dio nel mondo, allora si veglia con Cristo nel Getsemani e, io credo, questa è la fede, questa è conversione e così si diventa uomini, si diventa cristiani”1 La Costituzione conciliare sulla sacra liturgia, Sacrosanctum Concilium, recita testualmente al § 102: “La santa madre Chiesa […] Nel corso dell’anno distribuisce tutto il mistero di Cristo dall’Incarnazione e dalla Natività fino all’Ascensione, al giorno di Pentecoste e all’attesa della beata speranza e del ritorno del Signore. Ricordando in tal modo i misteri della redenzione, essa apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, le rende come presenti a tutti i tempi e permette ai fedeli di venirne a contatto e di essere ripieni della grazia della salvezza”.

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CORPO CELESTE Fim Completo Italiano 
 
Marta è una tredicenne che, dopo dieci anni vissuti in Svizzera, fa ritorno con la madre a Reggio Calabria, suo luogo di nascita e città d’origine di sua madre: Marta, però, a distanza di tanto tempo, della città non conserva più alcun ricordo.
Marta cerca di adattarsi alla sua nuova esistenza, faticando non poco ad adattarsi alla nuova situazione. Il degrado umano e sociale non risparmia nemmeno la parrocchia, ambiente che dovrebbe orientare la sua crescita spiritualee accompagnare il percorso della bambina fino alla Cresima: questo itinerario è affidato, infatti, a don Mario, uno spregiudicato prete carrierista, galoppino elettorale per candidati politici, e alla figura di una patetica catechista, che coltiva uno strano rapporto con il prete. Ad accompagnare il percorso spirituale della bambina c’è poi una schiera di coetanee che sognano un futuro da vallette televisive. In questo mondo dominato dalla cultura televisiva di massa non si salva neanche il catechismo, trasformato e degradato in una sorta di gioco a quiz, e nemmeno la musica sacra, svilita dallo squallore musicale e testuale dei moderni canti di chiesa ispirati alla banalità melodica della musica pop.
Marta si ritrova spaesata ed estranea a quell’ambiente, che non comprende; la ragazza trova una risposta alle sue inquietudini esistenziali proprio nel mondo della Chiesa cattolica, grazie al breve, intenso, e casuale incontro con Don Lorenzo, un prete anziano e marginalizzato, insediato ad Africo Vecchio, un paese di montagna destinato a un totale spopolamento: da lui Marta riceverà l’iniziazione alla conoscenza del Cristo e ai misteri della fede.
                                                                 corpo celeste 2011

Il film è ambientato a Reggio Calabria e a Roghudi, borgo abbandonato dell’Aspromonte. È la storia di una crescita: Marta ha 13 anni, è appena tornata a vivere con sua madre a a Reggio Calabria dalla Svizzera, dove è cresciuta. I suoi avevano lasciato l’Italia in cerca di lavoro, quando Marta era bambina. Ma ora, il lavoro in Svizzera non c’è più e la madre, sola, ha deciso di tornare. A Reggio la protagonista incontra un mondo sconosciuto diviso tra ansia di consumismo “moderno” e resti arcaici. Chiamata a fare la cresima, Marta cerca nella parrocchia le risposte alla sua inquietudine. Troverà un luogo vuoto e soltanto l’incontro finale con un vecchio sacerdote isolato saprà ridare a Marta il senso di ciò che bisogna cercare, senza mai smettere.

Corpo celeste Cresima

Corpo Celeste (Alice Rohrwacher)

Debutto nel lungometraggio per la giovane Alice Rohrwacher (sorella di Alba) con il film Corpo Celeste. La storia è quella di un’adolescente e del suo difficile trapianto dalla Svizzera in un paese della Calabria. Il film, una coproduzione italo-svizzera, sarà in concorso nella prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Ed è già polemica sul forte anti clericalismo della pellicola.

http://www.effettonotte.tv2000.it

Il mare e la Bibbia 

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