Dio non poteva essere ovunque,è per questo che ha creato le madri.

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pensieri semplici…
by leggoerifletto
Ricominciare il Meglio di Te

Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,

se ti accorgi che hai sbagliato strada,

…Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi, Ricomincia.
Se la vita ti sembra troppo assurda,

Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone

…Non cercare di capire il perché, Ricomincia.
Se hai provato ad amare ed essere utile,

Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti,

…Non lasciar là un impegno assolto a metà, Ricomincia.
Se gli altri ti guardano con rimprovero,

Se sono delusi di te, irritati,

…Non ribellarti, non domandar loro nulla, Ricomincia.
Perché l’albero germoglia di nuovo dimenticando l’inverno,

Il ramo fiorisce senza domandare perché,

E l’uccello fa il suo nido senza pensare all’autunno,

Perché la vita è speranza e sempre ricomincia..


 
Tuffarsi in se stesse
 Certe volte viviamo all’esterno prese da cose da fare, liste da evadere, programmi da seguire, persone di cui occuparci, progetti da concretizzare…

fino a quando non ci accorgiamo che è giunta l’ora di fare un tuffo… un tuffo in noi stesse.

Proprio quando decidiamo che è giunto il momento tutto sembra fermarsi e noi ci immergiamo nel nostro mondo liquido e accogliente, caldo e avvolgente, un mondo dove i suoni giungono ovattati.

La realtà esterna si allontana come un paesaggio all’orizzonte mentre il pulsare del nostro cuore ci accompagna dentro noi stesse scandisce il nostro volteggiare in mondo interiore ricco di promesse.

Ad ogni respiro un frammento di noi si ricompone, un ricordo si ricongiunge, una carezza ci unisce e la nostra anima galleggia in uno spazio senza forma e senza tempo lo spazio della nostra interiorità ritrovata.
– Simona Oberhammer – 

da: “La via femminile”

Non piangerti addosso.

Ora non è il momento di pensare a quello che non hai.

Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

– Ernest Hemingway –

da: “Il vecchio e il mare”

 

Memorandum per il bambino fantasioso – Erma Bombeck

Durante i mesi estivi, quando i bambini sono troppo grandi per la baby-sitter e troppo piccoli per cavarsela da soli, io trovo che quello che ci vuole per mettere in chiaro che cosa ci si aspetta da loro sia il Memorandum per il Bambino Fantasioso.
Memorandum per il bambino fantasioso
– Questa è una casa. È proibito portare veicoli in casa.

– È pericoloso e illegale introdurre in questa casa più di duecento persone.

   I contravventori saranno legalmente perseguiti.

– In casa c’è un cane. Si chiama Spot. A Spot piace correre e giocare e riportare il bastoncino. Gli piace anche liberarsi l’intestino e la vescica con una certa regolarità.

Fate attenzione ai segni rivelatori, come salti più alti del soffitto, morsi alla maniglia e tentativi di strisciare sotto la porta.

– Mangiare è bello. Vedete il latte? il burro? gli affettati? Non corrono. Non camminano. Non hanno gambe. Devono essere presi e rimessi in frigorifero altrimenti diventano verdi. Il verde non è un bel colore.

– Sentite il telefono? Sta suonando. Questo significa che qualcuno vuol parlare con voi. Continua a suonare. Quando il telefono suona, sollevate la cornetta e parlateci dentro. Dite «Pronto». Dite «Arrivederci». Dite qualcosa.

– Le stanze da letto sono posti particolari. Cercate il vostro letto tutti i giorni. Provateci. A volte non vi riesce di vederlo perché è coperto di cianfrusaglie. Questo non è igienico. Le stanze ingombre sono disordinate.

I pesci muoiono nelle stanze disordinate. Le mamme non riescono a respirare nelle stanze disordinate.

Le stanze disordinate non sono adatte agli esseri umani. In questa casa ci sono anche esseri umani.

– La stanza da bagno vi vuol bene. È vostra amica. È sempre lì quando ne avete bisogno.

Ai coperchi delle tazze non piace stare alzati in continuazione. Si stancano. Agli asciugamani non piace stare sul pavimento. Non vedono niente. Ugh. 

Al sapone non piace stare a sciogliersi nell’acqua. Bah!

– Ecco la mamma che torna a casa. Ecco il papà che torna a casa. Si trascinano sulle ginocchia. Siate buoni con la mamma e con il papà. «Ehi, mamma, ascolta, Brace è uno stronzo. Glielo sto dicendo, Debbie. Non sono stato io, papà.»

Volete far impazzire la mamma?

Volete che al papà scoppi una vena del collo?

E allora datevi una regolata.
– Emma Bombeck –


Dio non poteva essere ovunque,

è per questo che ha creato le madri.
Detto ebraico


Buona giornata a tutti. 🙂

www.leggoerifletto.it

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