Se le finestre della casa sono molte, diminuisce la tranquillità ma aumenta la sua luce. Se le finestre della casa sono molte, diminuisce la tranquillità ma aumenta la sua luce.

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By leggoerifletto

Armonizzare la preghiera con le difficoltà della vita

 – Ignacio Larrañaga

Si sente la gente dire: io non ho tempo per pregare… sebbene lo desideri, non ho un attimo per fermarmi… è molto difficile per tutti gli impegni che ho… è così difficile pregare.
E allora che fare?Per armonizzare la preghiera con la lotta della vita bisogna riflettere che la fede e la vita con Dio sarà un’avventura dello spirito, dove si incomincia a lasciare da parte le regole del senso comune, i calcoli delle probabilità, il bisogno di cercare spiegazioni, per entrare, attraverso il proprio mondo interiore, nel mondo della fede nuda e pura.Sarà necessario, in primo luogo, trovare spazi di silenzio, per stare soli e guardare dentro se stessi. Sappiamo bene che non è facile, però se facciamo esercizi adeguati per calmarci e lasciare fuori il mondo esteriore, fatto di rumori e distrazioni che turbano la quiete e ci portano via la calma, staremo avanzando su questo cammino.Inoltre se siamo fisicamente tesi è conveniente “sciogliere” queste tensioni nervose, perché producono una situazione che ci conduce in uno stato generale di allerta e agitazione. Conquistata questa condizione di pace e tranquillità, l’ultimo passo verso il mondo dello spirito è silenziare il piano mentale; questa è la cosa più difficile e decisiva. Ogni desiderio, ogni ricordo deve scomparire, come se potessimo, in un istante, cancellare una lavagna scritta.E’ questo mondo esteriore, sia fisico che mentale, quello che impedisce l’incontro fecondo con Colui che sappiamo che ci ama incondizionatamente. Fare questi esercizi di silenziamento prima di pregare è un processo cruciale per le giornate agitate di oggi, da raccomandare alla maggioranza delle persone.Il modo di pregare che stiamo proponendo, per ottenere che la preghiera sia una preghiera profonda e trasformante, è quel genere di conversazione nella quale si parla con un amico fino all’intimità, esso ci permette di sperimentare questo rapporto di amicizia, a tu per tu con uno che sappiamo che ci ama. E’ la nostra stessa vita che andiamo confidandogli e, proprio come ad un amico, a Lui raccontiamo le nostre vicende, ci presentiamo alla presenza di Dio con tutto un carico di difficoltà e problemi.Questo incontro con Dio mette in moto un motore generatore di forze interiori e, sotto il suo influsso, andiamo scorgendo i conflitti che ci si presentano di giorno in giorno, e andiamo riempiendoci della mansuetudine, la pazienza e l’accoglienza che abbiamo ricevuto da Lui in quel dialogo faccia a faccia. Lui ci aiuta a vedere l’essenziale e a lasciar correre senza protestare i successi che successi non sono, dandoci sempre la possibilità di optare liberamente sul come agire. Ascoltare Dio nell’intimità riempie di gioia il cuore, ci insegna a godere e ad essere grati del bello nella nostra vita.

– Padre Ignacio Larrañaga – 


Dove sei?

Dove sei? Non vedo il tuo volto.
Eppure ci sei.
I tuoi raggi rimbalzano in mille direzioni.
Sei la Presenza nascosta.
Tu mi penetri, mi avvolgi, mi ami.
Fa’ di me una viva trasparenza
del tuo essere e del tuo amore.

– Ignacio Larranaga – 

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Improvvisamente un’immensa pesantezza
 è caduta su di me,

e non so dove fuggire.

Non ho più voglia di vivere.

Dove sei Signore?

Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,

soltanto ombre circondano le mie frontiere.

Come posso uscirne?

Pietà di me, mio Dio…

Come una città assediata,

mi circondano, mi opprimono,

mi soffocano l’angoscia,

la tristezza, l’amarezza, l’agonia.

Come si chiama tutto questo?

Nausea? Tedio della vita?

Non ti dimentico, Gesù,

Figlio di Dio e servo del Padre,

che là, nel Getsemani, il tedio e l’agonia

ti oppressero fino a farti versare lacrime e sangue.

Una pesante tristezza di morte
 inondò la tua anima,

come un mare amaro… Ma tutto passò!

Io so, che anche la mia notte passerà.

So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,

e domani spunterà la consolazione.

Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.

La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere.

Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,

soltanto l’incubo di una notte che è già passata.

Adesso donami pazienza e speranza.

E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio. Amen.

– Ignacio Larrañaga –

La Grazia del dialogo – Ignacio Larrañaga

Signore Dio, ti lodiamo e ti glorifichiamo 
per la bellezza di questo dono che si chiama dialogo.

E’ un “figlio” prediletto di Dio 
perché è simile alla corrente alternata 
che rifluisce incessantemente in seno

alla Santa Trinità.

Il dialogo scioglie i nodi,  dissipa i sospetti,  
apre le porte,  risolve i conflitti,  
fa crescere la persona.

E’ vincolo di unità  e fonte di fratellanza.

O Signore Gesù, quando appare la tensione 
concedimi l’umiltà necessaria per 
non voler imporre la mia verità 
contrastando la verità del mio fratello,

fa’ che io sappia tacere al momento opportuno 
e aspettare che egli abbia completato il suo pensiero.

Dammi la saggezza per capire 
che nessun essere umano è in grado di possedere 
l’intera verità assoluta,

e che non c’è errore o stravaganza ai miei occhi 
che non racchiuda qualche elemento di verità.

Dammi la saggezza per riconoscere che anch’io,

posso sbagliare su qualche aspetto della verità,

e che dalla verità del fratello posso invece arricchirmi.

E infine dammi la generosità di pensare 
che anch’egli ricerca onestamente la verità,

e di accogliere senza pregiudizi 
e con benevolenza

 le opinioni degli altri.

O Signore Gesù, dacci la grazia del dialogo. Amen

(Ignazio Larranaga)

 

 
Assisi – 2006 – Dialogo fra le diverse religioni

 

Buona giornata di dialogo a tutti e…. tutte. 🙂

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E se Dio … non ci ascolta?

…e se dopo che abbiamo pregato, supplicato,
ci sembra di non aver ricevuto nessuna risposta…
dobbiamo ricordare che i tempi di Dio,
non sono i nostri tempi…
e allora impariamo e cerchiamo 

di mettere in pratica queste parole:

“Se non vi è nulla da fare,
perché le cose sono per se stesse insolubili,
o le situazioni non dipendono da noi,
è arrivata l’ora di far tacere la mente,
chinare il capo, affidare le cose impossibili
nelle mani di Dio Padre,
e abbandonarsi,
come fanno i bambini…”

(Padre Ignacio Larrañaga)

Se le finestre della casa sono molte,

diminuisce la tranquillità


ma aumenta la sua luce.


-Alì al-Khawwas –

 

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