PERLE di sapienza … “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci”

Standard

5 principi di neuro linguistica.

Don Fernando Don Gabriele Villa San Carlo

PERLE DI SAPIENZA

1. Il desiderio di conoscere da vigore alla vita. Sapere ,di non sapere è l’atteggiamento migliore per imparare. L’uomo sapiente, si fa vuoto per accogliere apprezzare ,condividere. Trova maestri d’ovunque, considera la vita come una scuola continua .

2. Il grande mezzo per una vita buona è la meditazione: essa è sorgente di sapienza.

Comincia dai modi semplici: ferma il traffico del cervello, porta la mente a casa, perché si riposi. La pace mentale è come il cielo riflesso nel lago. Puoi scegliere un punto su cui concentrare la mente: sul ritmo del respiro, un volto,una immagine una parola amica…. Ricerca ciò che calma,serena e quieta.

3. I pensieri creano realtà corrispondenti. Il bello e il brutto abitano dentro al cuore; non cercare nemici fuori di te. Lo sguardo positivo dipende dai pensieri: sei contento quando pensi di essere contento. La mente è madre delle azioni.

4. Ogni mattina il mondo torna a nascere. Alla finestra del mattino, guarda il cielo: hai in giorno nuovo davanti a te. Diventa consapevole del miracolo di esistere  e posare i piedi sul pianeta. Sei interno al grembo di vita dentro al quale hai il sole, l’aria, l’acqua e la terra. Considera il complesso intreccio di energie, che rende possibili la tua piccola vita: come puoi vivere se il sole non ti scalda, se l’aria non ti dona il respiro, se l’acqua non ti da gli umori della vita, se la terra non ti sostiene e nutre.

5. Metti consapevolezza, interiorità, armonia ,in quello che fai. Anche le azioni disadorne,della vita quotidiana,possono essere riempite di significati importanti: fa che le tue azioni diventino gesti significativi.

6. L’uomo sapiente va oltre il gioco delle preferenze che produce vincitori e vinti. La vittoria genera odio,perché il vinto è infelice. L’onda che si alza ruba acqua all’onda che si abbassa. Il tuo cuore è contento quando non entri in competizione, ma accogli gli altri come leggimi altri nel diritto di essere quello che sono:

– ogni uomo è una stella.

– ogni stella ha il suo splendore.

– accogli ogni persona come dono.

7. Nella bilancia della vita,ogni azione pesa dalla parte dell’antagonismo o della solidarietà. “Ti contrapporti per importi?”, ”Cerchi un inferiore per sentirti superiore?”. Simpatia e antipatia non fanno il giusto, peccano per troppa vicinanza o troppa lontananza. L’antagonista dice: ”Io no sono te!” crea confini e si costringe a difenderli. La persona solidale dice: ”Io sono te, partecipo alla comune umanità” come fratello universale nella casa comune del mondo, accogli i messaggi degli altri valorizza le loro culture.

8. Il primo dovere al mondo, consiste nell’apprezzare il grembo dentro il quale respiri ti muovi ed esisti. La fede in grande abbraccia il tutto della vita, dentro la quale,tu stai fiorendo. La realtà è quello che è, la qualità dipende dal tuo sguardo mentale; “Nessuno è più nemico se non tu a te stesso, nessuno è più amico se non tu a te stesso”.(Ghita 6)

Diventa amico di te, costruendo comunione con tutti e tutto e tutte le risorse.

9. Sii tu il cambiamento che pretendi negli altri. Correggi in te quello che rimproveri all’altro. Prima di  correggere dici una lode a chi suscita in te il desiderio di migliorarlo. Quando dai rispetto e affetto tu dai il meglio di te e susciti il meglio nell’altro. Ascolta quello che l’altro non dice, offri le parole migliori perché l’altro si capisca e si comprenda.

10. Quando sei mal contento, fa l’elenco delle cose che hai e poi fa “le prove per assenza”:“se non avessi famiglia, amici, lavoro, assistenza..” . “Il povero del villaggio era triste perché non riusciva a procurarsi le scarpe,finché incontrò un altro povero che era senza gamba”. Guarda chi sta peggio e apprezza i poveri sono maestri, vivi la gratuità di ogni cosa.

La vita semplice e sobria dona uno sguardo illuminato, è una grande libertà spirituale.

11. Quando sei perplesso, torna al presente con consapevolezza abita il presente puro, pieno e gratuito. Entra in contatto con tutto ciò che ti circonda, accorgiti di tutto ciò che ti vive accanto, costruisci centro ed entraci. Unifica la vita attorno alla parola ”gratuità”. Sii vigorosamente consapevole dalle gratuità qui ora: è l’atteggiamento migliore per apprezzare il dono del presente e affezionarsi alla vita.

Continuamente riconquista il presente, unico momento di cui disponi per vivere ,crescere, sentire, amare, gioire.

Il passato è storia, il futuro è sogno, il presente è dono.

12. La sapienza vera non ha proprietari e appartiene a tutti: è dono del cielo, è tesoro a disposizione di tutti. “La ricerca della verità e il rispetto per ogni forma di vita è una sapienza antica come le montagne” (Ghandi).

Quando un pensiero ti illumina, ti parla, ti tocca, sosta senza fretta contemplalo e scrivilo nel quaderno delle parole importanti, così ti abitui a coltivare il giardino della mente.

Don Gabriele

www.scuoladelvillaggio.it/fogli-messaggio/ultime_novita/Definitivi/fm_perle_di_sapienza.doc

PAROLE CHE ORIENTANO

Puoi organizzare la mente con reti di parole, modi di pensare che ti diano luce, coraggio e armonia  per vivere. Puoi addomesticare pensieri, creare schemi mentali e modi di comunicare sani e vitali, esempio:

1. “Ho una convinzione: gli unici veramente felici sono quelli che hanno cercato e trovato il modo di rendersi utili agli altri “. [A. Schweitzer].

2. “La più grande disgrazia che ti possa capitare è quella di non essere utile a  nessuno”. [R. Follerau].

3. “Quel che fai agli altri può essere una goccia, ma è quella goccia che dà qualità alla vita“. [M. Teresa].

4. “Sognai che la vita fosse gioia, scoprii che era servizio. Ho servito e nel servire ho  trovato gioia”. [Tagore].

5. “Coltiva la capacità di meravigliarti davanti a ciò che altri danno per scontato, contempla ciò che è ordinario con sguardo straordinario“. [Aristotele].

6. “Quando sei malcontento slanciati nella emozione opposta e fa l’esercizio delle prove per assenza: se non avessi salute, cibo, riparo, relazioni umane, speranza di vita…. Non sei disturbato dalla realtà, ma dalla interpretazione che né fai”. [M. Aurelio].

7. “Dentro quello che pensi e fai c’è una misura di giustizia: o rispetti e coltivi i grandi valori della vita (gentilezza, compassione, solidarietà) o la loro mancanza non aiuterà la tua crescita umana“. (Sapienza Indiana).

8. “Non ha importanza che cosa hai pensato, creduto, sentito o fatto in precedenza: questo è giorno nuovo! Impegnati ad amarti e ad aver fiducia in te. Sei quello che sei e ti vuoi bene!”. [Cheri Huber].

9. “Non puoi comandare i venti, ma puoi regolare le vele a tuo favore. Non puoi impedire agli uccelli della tristezza di volare sopra la tua testa, ma non lasciare che facciano il nido tra i tuoi capelli“. (Proverbio Cinese).

10. “La decisione più coraggiosa che puoi prendere ogni giorno è quella di essere di buon umore ”.

INVITO: Quando una parola o frase ti illumina, ti parla, ti tocca, scrivila in grande ed esponila  in cucina  nella bacheca dei messaggi perché faccia compagnia alla famiglia.

www.scuoladelvillaggio.it/fogli-messaggio/ultime_novita/Definitivi/fm_parole_che_orientano.doc

di Don Gabriele Gastaldello

vedi anche…

Sii monaco nella vita quotidiana   

I consigli di Don Gabriele Gastaldello per vivere bene il tempo dell’estate

Don Gabriele Gastaldello

In estate i ritmi di vita rallentano, ma il tempo dedicato al riposo rischia per molti, soprattutto anziani, di diventare un tempo di pesante solitudine. Non è un caso che proprio in questi mesi estivi si acutizzino quelle forme depressive che affliggono tante persone.

Anche i Padri della Chiesa parlavano dell’accidia, ovvero di quel sentimento di noia che porta a cedere al pessimismo e a disaffezionarsi alla vita. Forte della sua lunga esperienza come prete fidei donum in Oriente (India e Thailandia) don Gabriele Gastaldello diffonde da tempo, attraverso la buona pratica della Scuola del Villaggio e i suoi “fogli messaggio”, consigli utili per vivere in modo calmo, sereno e pacificante.

“Ciascuno di noi – spiega don Gabriele – può abitare il proprio monastero interiore, cioè quel luogo in cui sostare e rilassare le membra, calmare i respiri, pacificare le emozioni, superare l’ansia del fare”. Solitudine non vuol dire insomma necessariamente noia e isolamento. Ma quali sono le proposte e gli impegni per dare una qualità diversa alla propria vita? “Innanzitutto – spiega don Gabriele – è necessario imparare a vivere il silenzio non come vuoto, ma come un tempo per entrare in relazione con sé stessi. La solitudine che temiamo essere un deserto, si può rivelare invece un meraviglioso giardino. Il silenzio è la più grande rivelazione”.

Il tempo dell’interiorità deve però essere bilanciato da quello della socialità: “Ciascuno di noi – continua don Gastaldello – può coltivare qualche relazione gratuita e significativa. Sono quelli che amo chiamare amici-per-la-vita, persone con cui condividere nella semplicità la Messa quotidiana, un caffè al bar e soprattutto lo scambio di esperienze e parole belle. Troppe volte amiamo indugiare nei nostri discorsi sugli aspetti negativi della vita. Impariamo invece a raccontare il bene e il bello che vediamo e sperimentiamo”.

A questo consiglio si collega un altro suggerimento importante: scrivi le parole belle della tua vita. “Le parole scritte – spiega ancora don Gabriele – si sedimentano meglio nella memoria e ci fanno compagnia. Per questo consiglio sempre a tutti di tenere carta e penna nel taschino per raccogliere i messaggi positivi che passano per la nostra mente o che sentiamo dagli altri. Ciascuno di noi può essere autore di un libretto autobiografico, che non si scrive perché debba essere pubblicato e letto da altri, ma solo per nutrire la nostra personale umanità”.

Ma tutto questo non rischia di essere un po’ troppo intellettuale? “Come i benedettini, possiamo fare nostra allora la regola preziosa ora et labora e dedicarci all’ortoterapia. Io vivo in centro storico ma sulle finestre di casa mia ho dei grandi vasi in cui coltivo di tutto. L’orto è più utile per l’equilibrio psichico che per i prodotti che dà.

Grazie all’orto posso trovare armonia tra mente, corpo e spirito”.

Insomma, don Gabriele insegna che per vivere bene d’estate (e non solo) dobbiamo essere un po’ monaci (cioè unificati): “Non c’è gioia nel vivere agitati, frammentati, tormentati da pensieri negativi. Sii monaco nella tua vita quotidiana e troverai equilibrio e serenità”.

Alessio Graziani

www.vicenza.chiesacattolica.it/pls/vicenza/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=3106

ABBASSA il TONO

Quando sei teso il tono diventa acuto, nervoso, il volume cresce…

Entra in contatto con la colonna d!aria d’aria, che sale dalla gola.

Diventa consapevole…

di don Gabriele

Advertisements

3 thoughts on “PERLE di sapienza … “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci”

  1. AUGURI A GIOVANNI
    S.E. MONS. NUNZIO GALANTINO
    “NATIVITÀ DI S. GIOVANNI BATTISTA”

    Natività di S. Giovanni Battista, 24 giugno 2018
    NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

    Is 49,1-6; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80

    L’attenzione alla figura del Battista ha conosciuto un crescendo straordinario nella vita della Chiesa: a partire da quella gioia che procurò la sua nascita nei «vicini e parenti» di cui parla Luca.
    Vorrei legare qualche considerazione sulla vita del Battista – che possa aiutarci a vivere in maniera più consapevole la nostra esperienza di fede – al racconto di vocazione di Isaia (1a lettura), attribuito in questa celebrazione al Battista.

    Viene fuori la figura del Battista come di un uomo

    che ha realisticamente coscienza dei limiti suoi e della sua azione: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze»
    che vede la sua vita e la sua azione collocate nell’orizzonte della promessa e della chiamata del Signore: «Mio servo tu sei … mi ha nascosto all’ombra della sua mano»
    che sa ricondurre al Signore il suo impegno: «… ha reso la mia bocca come spada affilata …».
    Insomma, mettendo insieme la forza straordinaria della prima lettura e quanto la prima comunità cristiana ci dice di Giovanni, possiamo dire di trovarci dinanzi a un uomo il cui nome – la cui storia, il cui progetto, la cui trama di relazioni – ha ancora tanto da dirci. Se non altro per l’invito a vivere la propria vita in maniera chiara e con una lealtà radicale.

    Quanta fatica a trasferire nella vita di ogni giorno questa radicale lealtà!
    Quanta fatica ad abbandonare le mezze misure!
    Quanta fatica a prendere le distanze da una vita fatta di compromessi … Soprattutto quando si tratta di passare dalle parole ai fatti!
    La radicale lealtà del Battista tocca prima di tutto lo stile umano di vivere.

    Ma la sua coerenza, la sua voce, la sua testimonianza ci permettono il confronto con un certo cristianesimo sbiadito, scipito, infiacchito del quale siamo spesso spettatori e attori.
    La sua coerenza, la sua voce, la sua testimonianza ci aiutano a liberare da sdolcinature inutili e a leggere in maniera più viva le virtù teologali che devono costituire la rete sulla quale poggia la nostra esistenza di credenti.

    La fede è un fatto/evento, non una serie di chiacchiere. La speranza è un gesto di luce e un orizzonte concreto, non un pio sentimento. La carità è un avvenimento che impegna, non una preghierina devota.

    Insomma, la storia del Battista e la qualità del suo rapporto con il Cristo ci spingono senza tentennamenti verso «Una fede che non sia teoria, luogo comune, tradizione abitudinaria; una speranza che faccia fremere e agire e non si perda nella vaga aspirazione o, peggio, nell’illusione; una carità operosa che incide nella storia, ponendosi efficacemente al servizio degli ultimi della terra, senza stingersi nella generica sensibilità devota». (C. CARRETTO, Il deserto nella città, Paoline, Alba 1986)

    http://www.nunziogalantino.it

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s