“Padre, perché il creatore di tutte le cose ha permesso la morte? “Ma figlio mio, è perché senza di essa, e se mai nulla ci strappasse da questo mondo, non sapremmo quanto la vita è preziosa”.

“Quante volte anche noi ‘moriamo e rinasciamo’ in una stessa vita, quanto è prezioso constatare che tutto si trasforma continuamente per comprendere che questa vita è un cammino nel quale il peggio che ci può capitare è fermarsi.”

giro bloggando ...


La luna si è fatta quasi colma, pronta ad indicare il compimento, il passaggio, la trasformazione continua di ogni cosa.Un uomo, alla morte dell’amata moglie, canta una dolce canzone battendo il ritmo su una giara. Un amico si stupisce di non trovarlo disperato, e lui risponde che, riflettendo sull’esistenza, è giunto alla conclusione che tutto è trasformazione, compresa la morte. Le varie fasi della trasformazione sono come il cammino delle quattro stagioni, dalla primavera all’inverno. Per cui “se mi mettessi a disperarmi piangendone la fine, dimostrerei che la mia fede è ben poca cosa”.

Quante volte anche noi ‘moriamo e rinasciamo’ in una stessa vita, quanto è prezioso constatare che tutto si trasforma continuamente per comprendere che questa vita è un cammino nel quale il peggio che ci può capitare è fermarsi.

Nel romanzo di Chaim Potok, ‘il mio nome è Asher Lev’, c’è il dialogo tra il bambino e…

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