…dove stai andando? Di cosa discuti lungo la strada della tua vita? Stai ascoltando il tuo cuore?

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Gesù si prepara per l’avventura più difficile della vita ed è come se portasse i suoi amici in ritiro, loro soli, per preparare la partita più importante, la finalissima… e loro litigano per avere la fascia di capitano!

E’ cominciato il cammino verso Gerusalemme e Gesù continua a ripetere: sarò consegnato per morire e risorgere.

Gesù parla di vita e di morte, dell’unica cosa che conta, della sintesi del suo stare tra noi…e loro non lo ascoltano, si disinteressano perché hanno altro che li attrae, la competizione, la carriera, chi è il più bello o il più importante, “con gelosia e spirito di contesa” dice Giacomo…

e ovviamente non capiscono.

Se non sei attento, cosa vuoi capire?

Ecco perché ‘attenzione’ è una delle parole più importanti della vita, perché “dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”.

E allora fermiamoci un poco e chiediamoci: dove stai andando? Di cosa discuti lungo la strada della tua vita? Stai ascoltando il tuo cuore?

Davvero datti un po’ di tempo, è quello più importante, quello per te e per i tuoi sogni: se l’hai seppellito sotto il da farsi quotidiano è l’ora di spolverarlo e di prendertene cura…può essere questione di vita o di morte!

Fra Giorgio

www.romena.it/rubriche/il-vangelo-della-domenica

Le foglie mutevoli ci ricordano quanto è bello lasciare andare le cose morte.

The changing leaves remind us how good it feels to let the dead things go

AMA L’IMPERFETTO TUO PROSSIMO CON L’IMPERFETTO TUO CUORE.

Heart

Heart of Sunlight (Georgianne Fastaia)

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2 thoughts on “…dove stai andando? Di cosa discuti lungo la strada della tua vita? Stai ascoltando il tuo cuore?

  1. Reblogged this on non c'è rosa senza spine By GiuMa and commented:

    Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
    E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

    Mc 9,30-37
    Il Figlio dell’uomo viene consegnato… Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

  2. da Mc 9, 30-37

    I discepoli discutono su chi di loro avrebbe avuto il primo posto nella nuova società che sarebbe nata da Cristo. La risposta che ricevono è il rovesciamento di tutti i sogni di potenza umana: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti». Risposta che capovolge ogni immagine di supremazia gerarchica: la croce, trono dei veri amanti della vita infinita, degli uomini che per amore si lasciano consumare in un amore sconfinato, abolisce tutte le espressioni del potere dell’uomo sull’uomo.
    La Parola incarnata è la vita che conduce al compimento tutte le cose esistenti. Distrugge i troni dei potenti e innalza gli umili perché si ritrovino, gli uni e gli altri, nella verità del servizio. Ai dotti ricorda di tornare fanciulli perché, con la potenza del loro magistero, non uccidano la vita. La Parola eterna è nel magistero come forza di spoliazione e di umiltà; è nell’ignaro fanciullo, perché nella sua crescita non perda l’ingenuità del suo principio.

    Giovanni Vannucci
    https://www.romena.it/rubriche/il-vangelo-della-domenica.html

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