Imparare dai sogni

Standard

Il 19 novembre 2018 alle 20.45 ci incontreremo nel chiostro del Convento di S. Maria del Cengio a Isola Vicentina per il consueto appuntamento della camminata meditativa.

Se non hai mai partecipato a questa iniziativa, sappi che il percorso è semplice, alla portata di tutti. Il nostro camminare è accompagnato dal buio: non usiamo torce, né luci di alcun tipo, per recuperare l’amicizia con la notte e lasciare che gli occhi ritrovino la capacità di vedere fuori e dentro. L’andare è fatto di silenzio, con pause di riflessione e di musica proposte in libertà.

Per il mese di novembre il tema a cui ci ispiriamo è “Imparare dai sogni”.

Qual è il tuo modo di imparare: sei una persona di tipo razionale il cui apprendimento passa prevalentemente attraverso la logica? Oppure apprendi dalle illuminazioni improvvise e cogli i messaggi che vengono da dimensioni come quella del sogno?

Ricordi i sogni? O te ne dimentichi, appena apri gli occhi? Hai un quaderno da comodino su cui annotarli prima che sfuggano?

Hai un sogno ricorrente? Cosa ti fa capire di te stesso?

Qualunque sia la tua esperienza, se hai voglia di condividerla, sarà una ricchezza per tutti.

Ti aspettiamo!!!

Sono consigliati abbigliamento e scarpe comode; la camminata si terrà anche in caso di maltempo soffermandoci nel chiostro.

www.smariadelcengio.it/eventi/26830/alleremo-s-maria-camminata-meditativa-imparare-dai-sogni-lunedi-19-novembre/

Vedi anche…

www.smariadelcengio.it

L’universo è fragile nella sua grande bellezza: in quei giorni, il sole si oscurerà e le stelle cadranno dal cielo… Eppure non è questa l’ultima verità di Gesù: se ogni giorno c’è un mondo che muore, ogni giorno c’è anche un mondo che nasce, un germoglio che spunta.

Commento al Vangelo di

Padre Ermes Ronchi

L’universo è fragile nella sua grande bellezza: in quei giorni, il sole si oscurerà, la luna si spegnerà, le stelle cadranno dal cielo… Eppure non è questa l’ultima verità delle parole di Gesù: se ogni giorno c’è un mondo che muore, ogni giorno c’è anche un mondo che nasce, un germoglio che spunta, foglioline di fico che annunciano l’estate.
Quante volte si è spento il sole, le stelle sono cadute a grappoli dal nostro cielo, lasciandoci vuoti, poveri, senza sogni: una disgrazia, una delusione, la morte di una persona cara, una sconfitta nell’amore. Fu necessario ripartire, un’infinita pazienza di ricominciare, guardare oltre l’inverno, all’estate che inizia con il quasi niente, una gemma su un ramo, guardare «alla speranza che viene a noi vestita di stracci perché le confezioniamo un abito da festa» (P. Ricoeur).
Gesù non ama la paura (la sua umanissima pedagogia è semplice: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura), vuole raccontare non la fine ma il fine della storia: Dio è vicino, è qui; bello, vitale e nuovo come la primavera del cosmo.
Dalla pianta di fico imparate: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Gesù ci porta alla scuola delle piante, del fico, del germoglio, perché le leggi dello spirito e le leggi profonde della creazione coincidono. Così un albero e le sue gemme diventano personaggi di una rivelazione. «Ogni essere vivente, ogni cosa, perfino il granello di polvere è un messaggio di Dio» (Laudato si’).
Imparate dalla sapienza degli alberi: quando il ramo si fa tenero, l’intenerirsi del ramo lo puoi percepire toccando; l’ammorbidirsi per la linfa che riprende a gonfiare i suoi piccoli canali non è all’occhio che si rivela, ma al tatto: vai vicino, tocca con mano. I sensi sono il nostro radar per addentrarci nella sapienza del mondo. Toccate. Guardate. Anzi: contemplate.E spuntano le foglie: piccole gemme che l’albero spinge fuori, che erompono al sole e all’aria, come un minimo parto, da dentro a fuori. Voi capite che l’estate è vicina. In realtà le gemme indicano la primavera, che però in Palestina è brevissima, pochi giorni ed è subito estate. Così anche voi sappiate che egli è vicino, alle porte. Da una gemma di fico imparate il futuro del mondo: «che non compiuto così com’è, ma è qualcosa che deve svilupparsi ancora oltre, e che deve essere inteso più in profondità. Il mondo è una realtà germinante» (R. Guardini), incamminata verso una pienezza profumata di frutti.
Da una gemma imparate il futuro di Dio: che sta alla porta, e bussa; viene non come un dito puntato, ma come un abbraccio; non portando un’accusa ma un germogliare di vita.
(Letture: Daniele 12,1-3; Salmo 15; Ebrei 10,11-14.18; Marco 13,24-32)

www.smariadelcengio.it/fra-ermes-ronchi

Advertisements

One thought on “Imparare dai sogni

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s