Lo Spirito, il misterioso cuore del mondo, radice di ogni femminilità che è nel cosmo … vento sugli abissi e respiro al primo Adamo, è descritto…

dal commento per i social:

Là dove ti eri fermato lo Spirito libero ti farà ripartire. Il vento nomade di Dio si offre sempre come altro: alla nave come costa; alla terra come nave.

dal commento per Avvenire:

Spirito che inventa, apre, fa cose che non t’aspetti. Che dà a Maria un figlio fuorilegge, a Elisabetta un figlio profeta. E a noi dona, per sempre, tutto ciò di cui abbiamo bisogno. 

Giovanni 14, 15-16.23-26

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Commento di p.Ermes per i social

Cos’è lo Spirito Santo? È Dio in libertà, un vento nomade, che porta pollini dove
vuole, là dove vuole primavere, che disperde le polveri.
Dio in libertà, che non sopporta statistiche. Gli studiosi cercano ricorrenze e schemi
costanti. Dicono: nella Bibbia Dio agisce così. Non credeteci. Nella vita e nella
Bibbia, Dio non segue mai degli schemi.
Libero come lo è il vento, la cosa più libera che ci sia, che alle volte è una brezza
leggera, alle volte un uragano che scuote la casa e la città; la sua Parola alle volte è
voce sottile del silenzio, alle volte un fuoco ardente chiuso dentro le ossa del profeta.
Pentecoste è una festa rivoluzionaria di cui non abbiamo ancora colto appieno la
portata. Lo Spirito “vi insegnerà ogni cosa”, ama insegnare, accompagnare oltre, far
scoprire paesaggi inesplorati, porta i credenti a vivere in modalità esplorativa, non
come esecutori di ordini, ma come inventori si strade. Lo Spirito è creatore e vuole
creatori, a sua immagine.
Perché lo Spirito soffia adesso e lo farà per sempre; soffia nelle vite, nelle attese, nei
dolori e nella bellezza delle persone. Per questo ogni discepolo ne è intriso, ha tutto lo
Spirito, ha tanto Spirito Santo quanto ne hanno i suoi pastori. Infatti “il popolo di
Dio, per costante azione dello Spirito, evangelizza continuamente se stesso”
(Evangelli Gaudium 139). Parole come un vento che apre varchi, porta pollini di
primavera: il popolo di Dio evangelizza se stesso, continuamente, in sinergia con lo
Spirito santo. Una visione di potente fiducia, in cui ogni uomo e ogni donna hanno
dignità di profeti e di pastori, tutti protagonisti nella comunità; ognuno evangelista di
un proprio ‘quinto evangelo’, sotto l’ispirazione dello Spirito.
Vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi rimetterà nel cuore il racconto di Gesù, lo
accenderà (cfr Luca 24,32: non ardeva forse in noi il nostro cuore?) perché nella
memoria degli uomini resta impresso e vive solo ciò che importa davvero. Vive a
lungo ciò che amiamo. Vive per sempre ciò che ci ha rubato il cuore.
Lo Spirito è il vento sugli abissi dell’origine, la brezza leggera di Elia sull’Oreb, un
vento impetuoso a Gerusalemme. Ecco che allora: bisogna sapere a ogni costo far
sorgere una vela sul vuoto del mare (Julien Gracq).
Una vela e il mare cambia, non è più un vuoto in cui perdersi o affondare. Basta che
sorga una vela, alta a catturare il soffio vigoroso dello Spirito, per iniziare una
avventura appassionante, dimenticando il vuoto, seguendo una direzione.
E da là dove ti eri fermato ti farà ripartire. Lo Spirito libero di Dio si offre
sempre come altro: alla nave come costa; alla terra come nave.

www.smariadelcengio.it/fra-ermes-ronchi-comunica/27385/commenti-al-vangelo-domenica-di-pentecoste-9-giugno-p-ermes-dio-vento-nomade-2/

Commento di p.Ermes pubblicato su Avvenire

Lo Spirito, il misterioso cuore del mondo, radice di ogni femminilità che è nel cosmo

(Davide M. Montagna), vento sugli abissi e respiro al primo Adamo, è descritto (…)

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