“Terra del Santo” 🙏🏻Da🌈Terzelli : l’immaginazione è più importante della conoscenza.

https://terradelsanto.it/it/videoconferenza/mt-2437-44-delle-loro-lance-faranno-falci-24

terradelsanto.it/it/festa-di-santandrea-terzelli

con Luca Buccheri e Monica Rovatti

🌲🙏🏻🎄🙏🏻🌲🙏🏻🎄🙏🏻

28 DICEMBRE – 2 GENNAIO 2020 

ACCOGLIENZA SEMPLICE A TERZELLI.

Un tempo per ricentrarsi sulla spiritualità e sulla condivisione

 

Il tempo natalizio di passaggio tra gli anni è un’occasione per ritrovare spazi e tempi più dilatati di silenzio, riflessione e condivisione. Alterneremo tempi di lavoro e di spiritualità, in stile fraterno e autogestito. 

 

Sono le prime “aperture” della casa dove Luca abita, appena ristrutturata, che volentieri affidiamo alla cura, attenzione e collaborazione di chi verrà ad abitarla in quei giorni. Abbiamo ristretto il periodo di accoglienza al 2 gennaio, non avendo ancora le forze per tenere aperta l’accoglienza per periodi troppo prolungati. 

 

La nostra casa di Terzelli offre non molti posti letto, e richiedono il sacco a pelo + lenzuola singole per la notte. Portate anche i vostri effetti personali, asciugamani, phon ecc., abiti da lavoro, una Bibbia, un quaderno e scarpe adatte a camminare in sentieri di bosco (tempo permettendo). 

 

Come contributo per le spese e l’accoglienza consigliamo un’offerta di € 30 al giorno (pensione completa).

 

Sarà bello accogliervi. 

terradelsanto.it/it/accoglienza-semplice-terzelli


Per info e iscrizioni: Luca 3356505904 – lucbuc66@gmail.com 

https://youtu.be/ICE4saKBKl0

l’immaginazione è più importante della conoscenza.

Albert Einstein

Dall’Omelia di Romena del 17 Novembre

AL MIO AMICO FRATELLO GIORGIO

Novembre è un mese di gioia è nata una delle mie figlie, bellissimi doni della vita, adesso sono due splendide donne e madri. Ma questo novembre non è solo di gioia, è un novembre anche di tristezza e di dolore.

te ne sei andato senza chiedere permesso

senza un perché

sono giorni che raccolgono solo dolore

sono giorni di lacrime che non trovano fine

di un cuore spezzato e sbigottito

dove le forze non trovano respiro

le parole sono biascicate

lo sguardo è perso in quel vuoto non trovando rimedio

e il silenzio diventa re

sono stati anni di legame

che hanno saputo donare speranza e amore

di sorrisi inattesi

di abbracci che si immergevano fino al cuore

di chiacchiere che trovavano la melodia

adesso è un tempo, un tempo da arricchire

di seminare, di coltivare

per far fiorire i frutti che hai lasciato

io cammino ancora su questa terra

fino quando la notte sorprenderà la luce

tienimi un posto vicino a te

che ti possa abbracciare al mio arrivo

Maurizio

Omelia di Romena del 17 Novembre.

Gesù nel Vangelo di oggi mette in dubbio che il mondo così com’è sia un mondo umano.

Perché la visuale che Gesù aveva dell’uomo è molto grande, molto libera.

Gesù prova a scuotere i pilastri che ci imprigionano e Gesù ci riconferma che è sempre vicino a chi ha fame, a chi soffre, a chi grida forte, a chi è disperato.

E solo quando noi uomini e donne non saremo in grado di sopportare questa logica del mondo di oggi noi cambieremo. Nella vita si cambia in due modi: o perché vomiti, perché non ne puoi più, o perché ti innamori. Spererei tanto che visto che tutti noi diciamo che questo mondo di oggi non ci piace granché, invece di stare fermi a lamentarci, cominciassimo a vomitare oppure ad innamorarci di nuovo di una vita nuova.

E io mi chiedo: “Qual’è il contributo che il cristianesimo può dare a questa umanità, a questa società, che questa società non ha?”

Io credo sia la speranza.

La cosa più bella di Gesù è che ha dato sempre speranza. Se c’era un nodo, lo scioglieva, se c’era un muro, crollava, se c’era la morte, inventa la resurrezione. Pensa che non può finire lì, dà sempre speranza in tutti i modi. È la speranza che la storia non va verso l’ignoto, non va verso la morte, ma cammina verso la libertà, verso la vita, verso la gioia.

Questo aveva in mente Giorgio profondamente. E questo suo essere sempre positivo, sembrava che fosse banale. Sembrava apparentemente ancora un bambino, ma dentro di lui, ad averne di bambini così! Averne di persone innamorate così, che riescono sempre, nonostante tutto ed in qualunque momento, a spianare, a cercare la libertà, la vita, la gioia.

E cosa possiamo fare? Dice il Vangelo: Non lasciatevi fregare, non lasciatevi ingannare, non seguite chi è stupido, non seguite chi vi mette paura dentro.

Voi andate a diritto, siate perseveranti. Lo diceva Papa Giovanni aprendo il Concilio: “Nei tempi moderni alcuni non vedono che prevaricazione e rovina, ma a noi sembra di dover dissentire dai profeti di sventura.”

Ci sono sempre i profeti di sventura che non fanno che buttarti giù, che non fanno che frenare la vita.

Ma ci sono anche le persone di speranza, che anche se sono molto realistiche nelle difficoltà nella vita così com’è, continuano a vedere la luce.

Il Vangelo dice che verranno giorni di lutto, di pianto. Non vi terrorizzate, non scappate. Rimanete dentro la vita, non scappate dalla vita.

E Gesù dirà: “Nemmeno un capello del vostro capo morirà.” E qui ci avviciniamo molto a Giorgio. Questa cura di Dio per l’infinitamente piccolo, per i dettagli, per quello che spesso non vediamo.

Vedete, nei tempi di crisi e di stupidità, la prima cosa che si uccide è proprio questa: i dettagli, quelli che contano poco.

E allora restiamo saldi nella perseveranza, restiamo tenaci, restiamo umili, facciamo un quotidiano lavoro, come faceva Giorgio ogni mattina, spedendo quei bellissimi pensieri a cinquemila e più persone, ogni mattina. Facciamo un quotidiano lavoro che si prenda cura della terra, delle ferite, della bellezza, della gioia.

Noi spesso scartiamo il miracolo della vita, mentre Dio è attento ai dettagli. Dio raccoglie ciò che noi disperdiamo.

Luigi Verdi

Dalla messa di Romena del 17 novembre

Oggi vorremmo vivere questa domenica con tutte le poche forze che abbiamo.

Partirei con una frase di Rilke che diceva:

“Se la vostra quotidianità vi sembrerà povera, non date la colpa alla quotidianità. Prendete la colpa voi, di non essere abbastanza poeti dal vederne i miracoli.”

La vita è piena di miracoli, di fantasia. Siamo noi che non abbiamo gli occhi per vederli.

La bellezza di Giorgio erano gli occhi, l’attenzione alle piccole cose.

Proviamoci anche noi nel ricordare Giorgio. Proviamo anche noi ad aprire gli occhi e chiedere la cosa più preziosa: questa attenzione ai miracoli della vita, da qualunque parte.

Luigi Verdi

Abitare la Vita

“Abitare la vita” per anni mi sono chiesta cosa significasse, poi ho incontrato te a Romena ed ho compreso.

Significa danzarla con leggerezza ed estrema sensibilità, leggere in ogni alba e tramonto il miracolo, assaporare ogni attimo, vedere la bellezza dentro e fuori di noi, ascoltarne la dolce melodia e farla nostra…abbandonarsi fiduciosi ad essa, con la consapevolezza che tutto è perfetto così com’è.

Significa anche accettare e vivere i momenti bui, perché da ogni ferita può nascere qualcosa di buono…l’oro nelle ferite…fare delle nostre fragilità i nostri punti di forza perché non si può scappare dal dolore occorre starci dentro, averne cura ed affrontarlo con amore perché solo così potremo trasformare la sofferenza in luce.

Se riusciremo a farlo capiremo l’unica cosa che c’è da capire …che siamo qui per amare la vita.

Grazie …questa è la tua eredità, il tuo lascito per ciascuno di noi.

Sabrina

🙏🏻Grazie 💗Giorgio🌹

E ti verrò a cercare

…🌹🌻💗

Io non ho fotografie con te, ti ho abbracciato solo cinque volte, non ho seguito nessun corso, ma da quattro anni entravi nella mia quotidianità alle otto del mattino….la prima cosa che mi sorprese, vedendo i tuoi post, fu l’armonia che scorreva nelle tue parole, erano scritte e le vedevo da uno schermo, ma era come se si muovessero leggere nell’aria trasparente …poi venne il piacere di scoprirti innamorato come me, e sempre meravigliato, delle albe, dei tramonti, dei piedi nudi sull’erba e delle api….poi venne la gioia del tuo Gesù vestito degli abiti comodi di quando si sta sereni in casa, così simile al mio……poi venne il tuffo al cuore del tuo muoverti leggero e delicato dentro ambiti dolorosi……poi tante altre cose, le tue citazioni, i tuoi pensieri in libertà, tutti i tuoi essenziali e i tuoi infinitamente piccoli, i commenti di chi ti seguiva, che si intrecciavano con i miei, fino a diventare un miscuglio di sentimenti comuni che ha allacciato legami tra perfetti sconosciuti diventati amici……proprio questo volevi tu, creare amicizia, creare armonia, far circolare il bello, creare attimi di gioia, muovere parole che danno serenità…..in questi quattro anni ho creduto di conoscerti, ma la vera sorpresa è stata di questi giorni…..incredula ho letto di te in mille modi, incredula ho letto di te con stima e riconoscenza profonda, incredula ho letto di te con tenerezza infinita e sconfinato affetto……questa è meraviglia , di quelle che non fanno clamore, ma che restano, che cambiano, che fanno il bene …….questo è ciò che conta, la parte migliore che non verrà mai meno, la buona battaglia vinta, il granello che diventa albero maestoso…..ed è per questo che, certamente , “già rosseggia di bellezza eterna questo giorno che si spegne e già rinasce di freschezza eterna questo giorno che sfiorisce”. Stai nella Pace, Giorgio, sei alla Sorgente Giorgio.

” E nel mentre respiro.

Ti penso.

Ci sei.”

Antonella

Il Frate degli abbracci, le sue parole “Ho imparato che se voglio conservare un’esperienza per sempre, basta alzare gli occhi al cielo e inviare un Grazie col cuore.”

Giorgio Bonati

Questa volta ‘Abbi Cura Di Me’ la dedico a te Fra Giorgio che amavi la mia musica e mi hai sempre sostenuto. Siete in tanti a contattarmi in privato per ricordare Fra Giorgio. Se volete potete lasciare qui pubblicamente un commento o il vostro ricordo, sarà un modo per trovare insieme un po’ di conforto, di fronte a questa grande perdita.

Grazie Giorgio Bonati

Abbi cura di me…

Cosa c’è più affidabile di un Dio che si perde a contarti i capelli? Che ama da innamorato ogni fibra tua, uno solo dei tuoi capelli e tutto il tuo mistero?

Il #Vangelo di oggi

Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro»… Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione…».

(da Lc 21, 5-19)

Il commento di padre Ermes Ronchi

“Cosa c’è più affidabile di un Dio che si perde a contarti i capelli? Che ama da innamorato ogni fibra tua, uno solo dei tuoi capelli e tutto il tuo mistero?

Camminiamo sul crinale stretto della storia: da un lato il versante oscuro della violenza con le sue guerre, catastrofi e menzogne; dall’altro il versante della tenerezza che salva: neppure un capello del vostro capo andrà perduto. E noi si sta in mezzo, non si evade, mantenendo chiaro il confine.

Quando avverrà tutto questo? Gesù non risponde, perché il quando è adesso. Adesso il mondo è fragile, fragili la natura e l’amore. Invece del quando, Gesù indica come camminare: con perseveranza. E’ la creazione che lotta contro il male. Gesù, i suoi testimoni, la natura, il tempio del corpo, tutto deve passare attraverso morte e rinascita, croce e risurrezione, legge dell’intera storia. Tutto si tiene nella croce. Tutto si tiene nella risurrezione.

Ma voi… bellissimo questo “ma”:

una resistenza a ciò che sembra vincente. Ma voi alzate il capo: agite, non omologatevi, non arrendetevi. Il Vangelo convoca all’impegno, al tenace, umile, quotidiano lavoro dal basso che si prende cura della terra e delle sue ferite, degli uomini e delle loro lacrime. Senza cedere allo sconforto né alle seduzioni dei falsi profeti.

È la beatitudine degli oppositori: loro sanno che il capo del filo rosso della storia è saldo nelle mani di Dio. E quand’anche la violenza apparisse signora e padrona della storia, voi sapete che nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Uomo e natura possono sprigionare tutto il loro potenziale distruttivo, eppure non possono nulla contro l’amore: davanti alla tenerezza di Dio sono impotenti.

Ecco ancora l’infinita cura di Dio per l’infinitamente piccolo, la sua finezza amorosa per cui nulla è insignificante di ciò che fa parte di me. Non è solo desiderio, è vera sapienza: Gesù insegna a vivere il moto di un pendolo che va dall’infinitamente piccolo alla grande storia, dal frammento di materia al segreto della vita, da uno solo dei miei capelli a tutto il futuro del cosmo.

Ciò che deve restare scolpito nel cuore è l’ultima riga del vangelo: risollevatevi, alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. In piedi, a testa alta. Siate liberi e coraggiosi!

E noi, come il contadino che guarda il cielo, seminare, piantare, attendere, perseverare sapendo che nel caos della storia lo sguardo di Dio è fisso su di me non come giudice che incombe, ma come innamorato di ogni mio frammento più piccolo, di cui è il custode.

Mi colpisce una parola: sarete odiati da tutti. Discepoli odiati: perché contestano la logica del mondo, smascherano l’inganno del denaro e del potere, l’inganno del mondo che ama la morte dicendo di amare la vita.

Ci sono due mondi. E loro sono dell’altro.”

🍀A sua immagine… mi stanno a cuore i dettagli

Don Luigi Verdi sarà a Bisaccia, nell’Irpinia d’oriente, con il poeta paesologo Franco Arminio, sabato 16 novembre ore 16,15 su RAI Uno nella trasmissione “A sua immagine – Le ragioni della speranza” ❤️

Come sempre, puntata da non perdere 💞

www.raiplay.it/programmi/asuaimmagine/

Quando nessun essere umano ti cerca

vai a bere a una fontana,

accarezza un albero,

guarda le cose che stanno

nel mondo

come se il tuo sguardo potesse salvarle.

Esci, cammina,

ricordati che prima di morire

puoi fare cose impossibili

impensate.

Sono tornati i miracoli.

Franco Arminio

susieporta.tumblr.com/post/183092124530/quando-nessun-essere-umano-ti-cerca

www.raiplay.it/programmi/asuaimmagine

Un monaco in ostaggio padre Jacques Mourad

https://www.santegidio.org/Dialogo-tra-Andrea-Riccardi-e-padre-Jacques-Mourad-sul-libro-Un-monaco-in-ostaggio-La-lotta-per-la-pace-di-un-prigioniero-dei-jihadisti

🙏🏻Ciao🙏🏻Fra Giorgio🙏🏻

Ciao Giorgio,

grazie di averci/ mi

donato uno sguardo diverso sul mondo.

Ti abbraccio per sempre come tu sapevi abbracciare.🙏🏻

Notte, tenebre e nebbia (Inno cantato nelle lodi del mercoledì del Tempo Ordinario)

“Notte, tenebre e nebbia, fuggite: entra la luce”

L’incipit della mia preghiera sembra specchiarsi nell’inizio del giorno.

La luna piena ha atteso l’arrivo del sole, e dopo un bacio, le ha lasciato tutto il cielo.

Mentre guardo tutta sta meraviglia, mi chiedo: quale luce mi è più preziosa, quella nel cielo o quella dentro di me?

Fare luce in se, illuminare le proprie ombre, risvegliare la propria fantasia, allargare gli spazi, andare incontro alla vita, muoversi verso l’altro e non attendere oltre…

L’alba era solo una striscia di luce all’orizzonte, come due braccia che offrivano un piccolo abbraccio caldo.

“Al mattino, quando è molto presto, le ore hanno una qualità diversa, si dilatano, cariche di promesse” scrive Winterson.

E se poi c’è una nebbiolina da favola che tutto avvolge, il mondo si dilata ancor più, negli occhi come nella fantasia.

E’ sempre una scelta aver cura del nostro sguardo, decidere da che parte e con quale attenzione puntare gli occhi, avendo fede abbastanza da lasciare che poi la vita ci guidi.

E il meglio, ormai l’ho imparato, sta nelle piccole cose, nei piccoli segni, nei piccoli miracoli che ognuno di noi sa fare.

Il monaco vietnamita Thich Nhat Hanh ce lo ricorda così: “Le persone considerano un miracolo camminare sull’acqua o per aria. Ma credo che il vero miracolo non sia camminare sull’acqua o per aria, ma camminare sulla terra. Ogni giorno siamo coinvolti in questo grande miracolo dell’esistenza che neppure riconosciamo: il cielo azzurro, nuvole bianche, foglie verdi, i colori tutt’attorno, gli occhi curiosi di un bambino, i nostri stessi occhi, il nostro respiro. Tutto è un miracolo.”

Questo paesaggio da favola mi aiuta, aiuta la mente ed il cuore a sognare di compiere anche oggi piccoli miracoli così che al tramonto possa consegnare un giorno consumato.

Fra Giorgio

Buongiorno carissimi compagni di viaggio…..

Purtroppo ieri sera da Romena è arrivata una brutta notizia……

Sicuramente molti di voi lo avranno conosciuto…..

Fra GIORGIO Bonati, ci ha improvvisamente lasciati….

Stringiamoci tutti nell’abbraccio amorevole che lui sapeva donare….. 🙏❤

http://girobloggando.com/2019/11/13/notte-tenebre-e-nebbia-fuggite-entra-la-luce/

Dio è un bacio sugli occhi affinché penetrino l’orizzonte, sui piedi che ravvivino le mie radici, sulla fronte che scuota i miei pensieri dal profondo.

Dio è un bacio che toglie il peso della malinconia e della paura, che conosce di me quello che io non so, che brucia tutto quello che non è miracolo.

Dio è un bacio di luce sulle mie lacrime, fuoco sui miei sorrisi, miele sulle mie amarezze, fiato alla mia voglia di libertà.

Fra Giorgio Bonati

giorgio-bonati

http://www.romena.it/rubriche/sguardi-su-romena.html

🙏🏻Avere 🦋Cura ricordando Giorgio 🦋Don Gianni Marmorini